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Scuole, alcuni presidi chiedono di aprire dopo le elezioni
Incontro blindato con il sindaco Francesco De Pasquale che adesso si confronterà con i colleghi a livello provinciale e con la prefettura
/ carrara
Per le scuole tutto, a Carrara, potrebbe cambiare e solo a pochi giorni dalla prima campanella fissata per questo lunedì.
La notizia, emersa nella serata di ieri dopo lunghi incontri (blindati) fra il sindaco Francesco De Pasquale e alcuni presidi che avevano fatto richiesta di un confronto, è che l’apertura degli istituti scolastici potrebbe slittare a dopo le elezioni come avviene già in alcuni comuni italiani.
Insomma una vera e propria “bomba” visto che era già cominciato il conto alla rovescia per il rientro in aula con tutte le disposizioni necessarie per attenersi il più rigidamente possibile alle normative anticontagio.
E la richiesta di rinviare il primo giorno di scuola a dopo il 22 settembre, arriva nonostante – questo da palazzo civico lo hanno ribadito a più riprese – i lavori imposti dalle norme anti covid siano stati portati a termine.
Ma per alcuni dirigenti scolastici i nodi da sciogliere sono ancora molti: da qui la chiamata a un confronto con il primo cittadino. A farsi portavoce della richiesta di fare slittare di una settimana piena l’inizio dell’anno scolastico sono stati i presidi di alcuni plessi come ad esempio la Saffi (elementari) ma anche di un asilo e di alcune scuole elementari su Marina (Chiesa e Giampaoli). Ma non è importante conoscere quali siano gli istituti perché lo slittamento della prima campanella dovrebbe riguardare tutti gli istituti scolastici comunali: naturalmente per quelli superiori la “palla” passa all’amministrazione provinciale.
Ma non solo. Il sindaco De Pasquale si confronterà a breve, potrebbe essere già in questa mattinata, con i sindaci della provincia. Questo potrebbe portare a una soluzione unitaria con le scuole di Massa-Carrara pronte a partire solo dopo le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre.
Non è un caso che venga chiamata in causa anche la prefettura: una decisione del genere, quella di ritardare la data d’avvio dell’anno scolastico, deve necessariamente passare anche da queste stanze. –
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