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Cisal, Diccap e Ugl: «Lo stato di agitazione è poco sostenuto»
Massa
Si profila una spaccatura nella rappresentanza sindacale. Spaccatura che non è priva di contorni politici, con Cgil, Cisl e Uil che contestano Fernando Della Pina, comandante «autoritario» della polizia municipale e altre tre sigle - Csa Cisal, Diccap e Ugl - che ricostruiscono in maniera ben diversa la situazione del comando e pure le modalità di convocazione dell’assemblea nei giorni scorsi. È la chiusura della nota dei tre sindacati a chiarire nettamente la loro posizione: «Di fatto da un sondaggio interno tra gli iscritti, simpatizzati alle scriventi organizzazioni sindacali e tra gli istruttori non sindacalizzati, lo stato di agitazione proclamato risulta non condiviso e sostenuto per cui il risultato finale è che solo le tre segreterie sindacali provinciali Cgil, Cisl e Uil, i loro 4 referenti sindacali interni e pochi altri sostengono lo stato di agitazione. Fino a prova contraria di ciò premesso, continueremo a sostenere che lo stato di agitazione è stato scarsamente sostenuto».
Posizione ben lontana da quella di Cgil, Cisl e Uil e di uno stato di agitazione votato all’unanimità dall’assemblea. Anche sulla convocazione di quell’assemblea cisal, Diccap ed Ugl sono su posizioni diverse dai confederali: «Ci risulta che anche il personale, sia quello in turno smontante che montante alle 14 non era a conoscenza del luogo esatto dove l’assemblea si sarebbe svolta. All’ultimo tuffo si vociferava all’interno del Comando che l’assemblea sindacale si sarebbe tenuta all’interno del garage per cui molti istruttori hanno timbrato regolarmente come da procedura l’entrata in assemblea. Di fatto un discreto gruppo di istruttori si è riunito in garage ed ha disquisito sui temi che risultavano all’ordine del giorno dell’assemblea». Insomma, stando a questa ricostruzione, un incontro tra colleghi e non un’assemblea convocata. Tanto che - riferiscono Cisal, Diccap e Ugl - il comandante avrebbe inviato una mail chiedendo perchè alcuni agenti avessero giustificato l’assenza dal servizio con la partecipazione all’assemblea, assemblea che - dalla ricostruzuzione delle tre sigle - sarebbe stata annullata dai sindacati promotori senza darne comunicazione agli agenti. Tanto che adesso - stando a Cisal, Diccap e Ugl - molti agenti si sono visti costretti a scrivere memorie difensive per giustificare l’assenza dal servizio: «Chiediamo di non procedere ad alcun provvedimento disciplinare».
Non solo: Cisal, Diccap e Ugl hanno posizioni ben diverse anche sulle assunzioni: «Siamo appena usciti dal lockdown e da normative stringenti per cui non si poteva avere la certezza che tutte le assunzioni stagionali previste fossero messe in campo. Sulla partita delle assunzioni del personale e della figura del Comandante chiediamo all’amministrazione di farsene carico e attivare le procedure concorsuali e perseguire il concorso pubblico per rinforzare l’organico. Auspichiamo di aver fornito qualche elemento di chiarimento in questo contesto che ha visto coinvolti oltre ai sindacati anche la politica e l’opinione pubblica» —
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