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“Sognando Itaca”: le donne di Franchi a Carrara Gallery
carrara
Femminili e poetiche rotondità corpulente, scolpite nel bronzo o nella vetroresina e “segnata” dal passaggio delle dita dell'artista, oppure dipinte su tela a mo’ di affresco grazie alla tecnica che utilizza la sabbia nella base da applicare alla tela prima dell’intervento del pennello e che trasforma il quadro in una vera e propria pittura murale. Simili a Veneri preistoriche, le figure femminili del maestro Franco Mauro Franchi compariranno a Carrara come in sogno, anzi, come “Sognando Itaca”, per prendere a prestito il titolo scelto per la mostra allestita presso Carrara Gallery, da domani (giorno di inaugurazione) fino al 10 ottobre, dalle ore 18 alle 21.
Un regalo che l’artista, già docente di scultura presso la nostra Accademia di Belle Arti per quasi 20 anni, fa alla città. Molti i quadri, 47, e 10 le sculture: opere raffiguranti donne nude e rotonde, con forme particolari, più aggraziate rispetto alle donne di Botero e quasi sempre con lo sfondo del mare alle spalle, “e anche quando non c’è il mare, lo si intuisce e lo si respira” spiega Franchi stesso. Figure che nascono dall’immaginario dell’autore, già presente alla Biennale di Venezia nel 2011 con “Mediterranea”, nuda e sdraiata per quasi 2 metri di lunghezza. Un immaginario che attinge all’infanzia dell’autore, nato a Castiglioncello e spesso in visita ai parenti e agli zii alla vicina Tarquinia, ricca terra di necropoli: «Quando vedevo questi sarcofaghi, queste figure corpulente, con lo sguardo perso lontano, per me, vissuto con l’arcipelago toscano all’orizzonte, stavano guardando l’orizzonte marino».
Il titolo della mostra - spiega il maestro - già racchiude il messaggio, che racconta di un qualcosa che arriva da lontano, l’attesa, la scoperta, l’isola oltre l’orizzonte. Franchi e Fabio Cristelli, direttore della galleria, sono uniti da una lontana amicizia nata quando, anni fa, organizzarono un simposio a Brolo nel messinese, grazie all’imprenditore Franco Barattini che regalò loro 12 blocchi che diventarono poi 12 sculture, arredando così gratuitamente la città siciliana. «Franco Mauro Franchi ha il sogno di poter vedere una sua opera in marmo in una piazza di Carrara», dice Cristelli ricordando l’intento della famiglia Franchi nel dare vita a Carrara Gallery, «per dare alla città una sede espositiva, un punto di riferimento artistico per artisti noti e per i giovani”. Alla mostra, si gemellerà un'altra mostra più grande, a ottobre, presso gli spazi nelle aziende di Umberto Franchi. —
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