Il Tirreno

Cattedre assegnate on line, i precari protestano davanti al provveditorato

Ivan Zambelli
Cattedre assegnate on line, i precari protestano  davanti al provveditorato

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MASSA. La sera prima della convocazione delle graduatorie provinciali per le supplenze per il sostegno che sarebbe dovuta essere in presenza, ai precari o è arrivata una notizia che sa di beffa: tutto online, con un modulo da caricare entro le 14 del giorno dopo. Poco meno di 24 ore di preavviso. La stessa accadrà per i docenti di materia. Stanchi delle tardive comunicazioni del Ministero, un gruppo di insegnanti si è dato appuntamento questa mattina  (9 settembre)davanti alla sede del provveditorato, per una protesta.

L’applicazione online, spiega la docente di lingue straniere Lucia Bani «è gestita da un rigido algoritmo, che in base alle nostre preferenze ci smista nelle cattedre disponibili. Ma si tratta, a quanto abbiamo capito, di una scelta quasi obbligata, perché un conto è avere davanti la disponibilità generale dei posti, come accade in presenza, un conto è fare una scelta e sperare che al momento del tuo nome quel posto sia ancora libero». Ma se la selezione telematica è la causa scatenante, altri problemi agitano da tempo il mondo scolastico:

«Quest’anno hanno rifatto le graduatorie da capo -racconta Giovanna Bartoli, docente in materie artistiche-, sono stati ricalcolati i punteggi, attraverso una complessa procedura che in molti casi ha azzerato l’esperienza accumulata in anni. Siamo sempre più precari, ma se non ci fosse il precario le cattedre resterebbero scoperte». In alcuni casi poi, emerge da una nota del Direttivo docenti precari Toscana, «sono stati rilevati errori nel calcolo dei punteggi, ma si sta procedendo comunque all’assegnazione ». Per questo sono già previstiricorsi al Tar.

La convocazione online sembrerebbe motivata da due ragioni: la prima è in risposta alla ripresa dei contagi, la seconda per rendere più veloce il processo di selezione. Tuttavia, il paradosso si presenterà al momento dei concorsi ad ottobre, come sostiene Fabrizio Rocca, sindacalista Flc-Cgil: «Il “quizzone” è stato modificato, passando da un sistema a risposte chiuse ad uno di risposte aperte. Se fosse rimasto il precedente sarebbe bastata una valutazione automatica, ora serviranno commissioni, che non sono state istituite». Intanto, ieri una delegazione di docenti si è recata in provveditorato per chiedere soluzioni. L’unico spiraglio è stato quello della videoconferenza, soluzione che ha poco convinto i precari. Oltre a ciò, restano aperte tante questioni tra cui l’ assegnazione di molte cattedre. A 5 giorni dalla riapertura. —
 

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