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Cambia il comandante provinciale Rosati va a Roma, arriva Paolo Floris

Cambia il comandante provinciale Rosati va a Roma, arriva Paolo Floris

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Cambio della guardia per i carabinieri apuani, con l’ultima settimana da comandante provinciale per il tenente colonnello Massimo Rosati, romano, arrivato nel 2017. Al suo posto arriva da Lucca il tenente colonnello Paolo Floris, finora comandante del nucleo investigativo.

Rosati arrivò in provincia in un momento storico particolarmente complesso per l’Arma, dopo lo scoppio del caso delle caserme lunigianesi e l’inchiesta della procura guidata dall’allora procuratore Aldo Giubilaro sui presunti pestaggi.

Sono stati quasi due anni d’impegno non semplice, con un corpo scosso dall’inchiesta e molti militari che furono allontanati dalla provincia per le indagini in corso, poi sfociate in un processo tutt’ora in corso.

Tante le importanti operazioni condotte sotto il suo comando: quella che sgominò un giro di prostituzione a Marina guidata dal clan Craiova dalla Romania, l’omicidio di Montignoso e la caccia all’uomo conclusasi dopo un giorno con l’arresto del figlio omicida, il giro di aste truccate ai tribunali di Massa e Pisa. Insomma, un’attività decisamente intensa. E da ultimo, in senso cronologico, le indagini sulla terribile morte nel campeggio delle due sorelline torinesi venute in vacanza con la famiglia e rimaste schiacciate da un albero caduto sulla loro tenda.

Il tenente colonnello Rosati andrà a guidare il gruppo Tutela Ambientale dei carabinieri a Roma, tornando nella sua città di origine.

Sei anni, praticamente esatti, è durato invece il legame tra Paolo Floris e Lucca, dove arrivò, proveniente dalla Sardegna, il 13 settembre 2014: occhio alla data, perché il 13 settembre non è un giorno come gli altri per Lucca. Da qui arriva un simpatico aneddoto: «Arrivai qui con mia figlia – racconta il tenente colonnello – mentre il resto della mia famiglia era rimasto a Cagliari. Quando arrivammo restammo subito colpiti dalla bellezza del centro storico, dai suoi palazzi, ma la cosa che ci sorprese di più fu la luminaria». Sì, perché il 13 settembre è il giorno della Santa Croce, «e ci trovammo immersi nella processione».

Tra le indagini ricordate vengono citate l’operazione “Eden”, dove il traffico di droga avveniva attraverso internet (con la cosiddetta “darknet”), con pagamenti in bitcoin e stupefacenti distribuiti in scatole di giocattoli («Un’indagine molto complessa – ha detto Floris – che ci ha dato tante soddisfazioni per i risultati ottenuti»); o l’operazione “Starlight” contro la banda dei furti dei supermercati («Abbiamo recuperato gran parte dei 650mila euro di refurtiva»).

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