Il presidio
Anna Ascani: «Somme ingenti ma molti interventi da fare»
massa carrara
Domenica mattina ha visitato Massa e Carrara l’onorevole Anna Ascani, viceministra per l'istruzione e la ricerca. A ricostruire le visite è il Partito democratico: «Accompagnata dall’onorevole Martina Nardi - scrive il Pd - dopo una breve visita privata all'Accademia di belle arti di Carrara, l'organizzazione ha previsto un incontro con i 4 candidati al consiglio regionale a Ca' Michele. Tutti i candidati hanno permesso al pubblico di intervenire rinunciando al tempo loro concesso, a favore dei rappresentanti dei docenti, degli alunni, dei sindacati, dei comitati e dei precari, affinchè potessero interloquire direttamente con la viceministro. Con la regia del segretario provinciale Enzo Manenti e della Presidente Regionale Moretti - prosegue il Pd - hanno preso la parola il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, e il presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana Roberto Valettini. Si è poi svolto un confronto "senza rete" diretto e sincero, purtroppo, con i tempi dettati dalla campagna elettorale in corso, ma sicuramente utile a esprimere all'onorevole Ascani le difficoltà che vive oggi il mondo della scuola. La stessa viceministra ha ribadito le sostanziose risorse (circa 2,2 miliardi di euro) già destinate al mondo scolastico, dato testimoniato anche dal Presidente Lorenzetti. Sulle ingenti somme dirette alla nostra Provincia, tuttavia - ha continuato l'onorevole Ascani - sono ancora molti gli interventi necessari, in particolare ha sottolineato le carenze strutturali dell'edilizia scolastica, il ritardo nella digitalizzazione ed ammodernamento di laboratori e della necessità di affrontare definitivamente e legislativamente il problema del precariato e dei lavoratori fragili per dare a tutti la giusta dignità e compenso, dopo gli ingenti tagli avvenuti con i governi a guida centrodestra».
«In conclusione - scrive il Pd - il viceministro ha terminato ripromettendosi di ritornare a breve e rinnovare gli incontri sui territori per attingere dal confronto le sollecitazioni corrette per risolvere i disagi ed i problemi che vivono i cittadini indipendentemente dal loro credo politico perchè la scuola è un interesse collettivo e non solo di qualcuno». —
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