Il Tirreno

la tassa sui rifiuti 

A Massa aumenta la Tari, ma non per tutti: previsti sostegni

Ivan Zambelli
A Massa aumenta la Tari, ma non per tutti: previsti sostegni

Approvato dalla maggioranza il nuovo disciplinare della tassa comunale: aiuti alle attività chiuse durante il lockdown, cartelle più salate per altre categorie

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MASSA.Aumentano le tariffe della Tari ma il comune mette a disposizione dei cittadini delle agevolazioni per circa 1.250.000 euro. Nell'ultimo consiglio comunale che si è svolto ancora una volta in formato “remoto” (i consiglieri collegati sul web) e disertato per protesta dal centrosinistra – chiede il ritorno a sedute “in presenza” nell’aula 10 Aprile, la maggioranza di centrodestra ha approvato il nuovo disciplinare della Tari, la tassa sui rifiuti. Atto dovuto, visto che questa voce era in precedenza contenuta nell’Imposta unica comunale (Iuc), soppressa dalla Finanziaria del 2020.

Come ha spiegato l'assessore Pierlio Baratta, l’incremento della tassa è motivato dal nuovo metodo di tariffazione voluto da Arera l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e dalla riduzione delle tariffe per le attività che sono rimaste chiuse durante il lockdown.

La Tari non è solo una delle principali entrate delle casse comunali, ma anche delle uscite, perché viene utilizzata per coprire i costi fissi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti. Costi che vengono calcolati ogni anno e che confluiscono in un piano finanziario che determina la tassa. Come nei precedenti disciplinari, vengono ribaditi alcuni aspetti della tassa che ricade su ogni immobile in grado di produrre qualsiasi tipo di rifiuti. Ad esempio il regolamento distingue i vari tipi di rifiuti; prevede le modalità per il calcolo della tariffa nella sua parte fissa e variabile; indica determinati casi di esenzione e riduzione, come il riciclo autonomo di certi rifiuti per le utenze non domestiche o gli sconti per chi usa un compostaggio domestico ed è iscritto all’omonimo albo. Tra le novità di questo disciplinare rientrano gli articoli 25 e 26, dove vengono regolati i bonus sociali, spettanti alle famiglie con Isee minore di 8.600 euro, o per le famiglie numerose.

Nell’articolo 26, poi, è contenuta la possibilità per il consiglio di varare delle riduzioni per certe categorie produttive che quest’anno sono state inibite da Dpcm, misure regionali o locali e che hanno visto una calo dei rifiuti prodotti, nonostante le attività di raccolta e smaltimento siano proseguite. Le agevolazioni citate in apertura nascono da questo motivo: la Tari copre tutta una serie di spese che devono essere espletate; di conseguenza queste ricadranno sul resto della collettività, comportando un aumento sensibile della tariffa, ma che l’ente ha cercato di mitigare con i suddetti 1.250.000 euro.

Verosimilmente in bolletta saranno allegate le modalità per richiedere tali agevolazioni. Misure straordinarie per eventi straordinari, come del resto lo slittamento delle scadenze per i pagamenti. Quest’anno infatti, in via del tutto eccezionale, le scadenze saranno a fine ottobre, fine novembre, e l’undici dicembre. —


 

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