Il Tirreno

le reazioni 

La paura dei residenti: «Qui lo spaccio è di casa»

Ivan Zambelli
La paura dei residenti: «Qui lo spaccio è di casa»

2 MINUTI DI LETTURA





Massa

Le persone che abitano lungo via Baracchini non se la sentono di commentare quanto successo venerdì sera. Non lo fanno perché sono timorose. Più volte quella zona è finita agli onori della cronaca per problemi legati allo spacci. A ridosso di aree appartate e scarsamente abitate, di campi, di terreni incolti, con tanto di bivacchi ed accampamenti improvvisati, è un luogo poco tranquillo.

I residenti lo dicono chiaramente chiedendo l’anonimato: temiamo ritorsioni, non sappiamo cosa sia successo venerdì sera, ma sappiamo quello che succede ogni giorno, e quindi non siamo particolarmente stupiti dell’accaduto. La sensazione di molti è che all’altezza del ponte dell’autostrada ci sia una vera e propria attività di spaccio: «Sotto il ponte non si vedono solo sbandati - confida una signora - ma anche belle macchine, gente ben vestita, apparentemente insospettabile. Se ti metto in mezzo, ed il “mercato” viene smantellato, è capace che ti vengano a cercare».

Un'altra signora ci racconta: «La sera semplicemente non esco, perché ho paura. Ieri sera (leggi venerdì ndr) ho sentito le ambulanze ma non mi sono nemmeno affacciata. Sicuramente - le ne è certa - è successo qualcosa legato al mondo dello spaccio». Mano a mano che ci si allontana da sotto ponte di via Baracchini è possibile trovare persone disposte a raccontare come vanno le cose lì sotto. Del resto, la Partaccia è piccola, e le voci girano veloci.

Ad esempio, per Maria Miranda «quanto successo non stupisce, perché non è una novità quel degrado. Tempo fa c’è stata un’aggressione proprio lì sotto, comandano loro (gli spacciatori), fanno quello che vogliono. Tutti sanno ma bisogna agire. Servono più controlli».

Anche per Franco Ceccarelli, volto noto della zona, «il problema è conosciuto da tutti ed è stato fatto presente più volte alle forze dell’ordine, che sono anche intervenute ad inizio anno. L’area di spaccio dovrebbe essere in via Fattoria: lì è una jungla, ci sono anfratti e casette diroccate, recinzioni aperte. Chiunque può andare e venire come gli pare, è l’ora di finirla». —


Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web