Il Tirreno

verso le regionali 

La Meloni riempie il pontile: «Possiamo vincere la Toscana»

Manuela D’Angelo
La Meloni riempie il pontile: «Possiamo vincere la Toscana»

Duecento persone a Marina di Massa per ascoltare la leader di Fratelli d’Italia «Basta con la furia immigrazionista della sinistra. Libertà, giustizia e lavoro»

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massa

Ci sono quasi 200 persone davanti al pontile di Marina di Massa, di sabato mattina, con un sole spacca pietre, ad aspettare Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, impegnata nella campagna per le regionali in Toscana, al fianco della leghista Susanna Ceccardi, candidata alla presidenza. Due donne, due mamme che insieme, dicono, si sentono pronte a ribaltare lo storico governo di sinistra in Toscana, superare i vari Rossi e Giani, accantonare le logiche delle tessere di partito, «quelle senza le quali per la sinistra non lavori» e vincere, dice la Meloni, con la passione che la contraddistingue e la voce forte, che riesce a raggiungere tutti, anche senza microfono.

«Doveva essere un incontro con qualche giornalista- inizia- ma mi pare che la gente abbia avuto voglia di ascoltare. Possiamo vincere- continua- non date per scontato il risultato elettorale. La sinistra qui ha smesso di governare da tempo, intenta a garantire soltanto il suo sistema di potere e mortificando i toscani». La Meloni ribadisce i cavalli di battaglia di FdI:

«Libertà e giustizia. Libertà di lavorare prima di tutto, in una regione dove chi non aveva la tessera elettorale giusta aveva smesso di farlo. Libertà si fare l’imprenditore e non di essere massacrati da questa vecchia idea della sinistra e di Rossi, per cui se sei un imprenditore sei da colpire perché nemico degli operai. E poi giustizia: vogliamo una amministrazione regionale in cui ci sia chiarezza onestà e trasparenza, invece nessuno oggi si è ancora preso la responsabilità di aver fatto pagare ai cittadini toscani 7 milioni di euro di respiratori, che però non sono mai arrivati. Si parla sempre del caso Lombardia, ma della faccenda di Rossi non parla mai nessuno».

E ancora: «Case popolari- dice la Meloni- Chi non manda i figli a scuola per noi perde punti nelle graduatorie, non il contrario come fa la sinistra, con la sua furia immigrazionista, per cui l’immigrato batte sempre tutti, anche quando ha il Covid e scappa dai centri di accoglienza. Per loro i droni ad inseguirli sulle spiagge non ci sono stati».

Nelle foto di rito, accanto alla Meloni, con la sua mascherina anti Covid tricolore e glitterata, oltre alla candidata Ceccardi, c’è anche il sindaco di Massa Francesco Persiani, che poco prima aveva incontrato privatamente la leader di FdI e i candidati al consiglio regionale, Alessandro Amorese, Umberto Zangani, Manuela Aiazzi e Romina Bandoni. —

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