Il presidio
I saldi d’agosto danno ossigeno al commercio massese, ma si teme l’autunno
Lazzarelli (Ccn): vendite ok, stiamo risollevando la testa. Rapaioli (Confesercenti): non basta, tanti potrebbero chiudere
massa
I saldi estivi, partiti quest'anno in ritardo – dal 1° al 31 agosto, di solito iniziavano nelle prima settimana di luglio – per agevolare la ripresa dei consumi in favore dei commercianti penalizzati dal lockdown si stanno concludendo in modo positivo. Dopo un avvio piuttosto stentato, le vendite, questo è il polso dei commercianti massesi, sono cresciute nelle ultime settimane. Lo shopping in sconto si è concentrato soprattutto nel fine settimana, giorni in cui anche la presenza dei turisti era nettamente più consistente rispetto al resto della settimana.
A stilare un primo bilancio sono il presidente provinciale di Confesercenti Adriano Rapaioli e il presidente del Ccn (Centro commerciale naturale) di Massa Christian Lazzarelli. «L’inizio è stato molto difficile, perchè la pandemia ha fatto sentire duramente il suo effetto sull'economia – dichiara Adriano Rapaioli – poca liquidità e molta paura da parte dei consumatori. Fortunatamente nelle ultime due settimane di agosto, complice anche il bel tempo che ha portato un po' in tutta la Toscana numerosi turisti, le vendite ad un prezzo agevolato sono state soddisfacenti».
E anche per il Ccn di Massa, associazione dei commercianti da molti anni impegnata nella valorizzazione della città e delle sue attività, i saldi estivi sono stati positivi rispetto al momento di crisi sanitaria che ha condizionato la vita in questi mesi. «Assodato che, data la particolarità di questo anno, i consumi sono stati molto ridotti e le persone in generale hanno spesso ripiegato allo stretto necessario – sostiene Christian Lazzarelli presidente del Ccn di Massa – la voglia di ripartire della città ci ha comunque permesso di lavorare. Lo spostamento della data di inizio dei saldi al 1 agosto è stata molto importante, soprattutto per il settore abbigliamento e calzature. La nostra clientela ci ha scelto nuovamente confermandoci che qualità, serietà accoglienza e cortesia possono veramente essere risolutive. Possiamo dire di avere avuto quello che ci aspettavamo, iniziamo a risollevare la testa e a sperare in un futuro migliore».
A spaventare però i commercianti sono i mesi autunno-invernali, che non si annunciano floridi. Anzi. Per questo i commercianti ritengono che fondamentale sarà l'organizzazione di eventi e manifestazioni (Covid permettendo) per attirare turisti anche a stagione estiva finita. «Purtroppo non basta un buon risultato della campagna di saldi estivi – conclude Rapaioli – per farci stare davvero sereni. Temo infatti, che entro fine anno ci saranno altre nuove saracinesche abbassate definitivamente in città, ma anche in tutto il resto della provincia». —
Sara Lavorini
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