Il Tirreno

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Duecentomila euro per ristrutturare le piscine di Quercia

Gianluca Uberti

Finalmente finanziato l’intervento per l’impianto chiuso dal 2013. Il sindaco: in passato gestioni non all’altezza 

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L’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana destina 200mila euro alla ristrutturazione delle piscine del Centro scolastico sportivo di Quercia di Aulla. Una buona notizia per il recupero delle piscine una volta frequentatissime da sportivi e appassionati del nuoto di ogni età, chiuse dall’estate 2013, quindi da ben 7 anni, per un insanabile contenzioso fra la società che le gestiva, la Pianeta Sport di Carasco di Genova, e l'amministrazione comunale aullese, a quel tempo guidata dall'ex sindaco Roberto Simoncini.

Per la precisione il denaro proviene dal Fondo regionale per la montagna ed è stato stanziato dall’Unione Comuni con il voto unanime dei sindaci lunigianesi presenti al momento di deliberare in tal senso, come sottoline il presidente dell’Unione, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini. «Le piscine di Quercia sono un bene comprensoriale – commenta – e voglio ringraziare i sindaci lunigianesi per la disponibilità dimostrata al momento del voto per destinare questi 200mila euro alla loro ristrutturazione. Negli anni passati sono state già impiegate diverse centinaia di migliaia di euro per i lavori sul Centro scolastico sportivo di Quercia e altrettanti ne arriveranno: infatti, oltre ai 200mila euro dal Fondo regionale per la montagna, attendiamo lo sblocco dei 780mila euro già deliberati dal Coni. Occorre rendere l’impianto sportivo di Quercia economicamente sostenibile e ci auguriamo che il denaro in arrivo possa renderlo maggiormente appetibile ai privati, visto che il Comune di Aulla emetterà un nuovo bando per la gestione del Centro entro il 30 settembre».

Valettini non manca di ricordare che il precedente bando emesso dal Comune di Aulla per la gestione del Centro era andato deserto. Da sottolineare, inoltre, che ai 200mila euro dal Fondo regionale per la montagna per il progetto di ristrutturazione delle vasche vanno sommati 10mila euro trasferiti dal Comune di Aulla all’Unione e 12mila euro finanziati direttamente dall’Unione stessa. Così prosegue Valettini: «Voglio augurarmi che questa questione sia in dirittura di arrivo anche grazie, torno a ribadirlo, al ruolo dell’Unione e dei sindaci lunigianesi, che si sono dimostrati esempi virtuosi e concreti di buona amministrazione. Nel bando che sta per essere emesso dal Comune di Aulla per la gestione del Centro punteremo su realtà specializzate e importanti, quindi su privati che sappiano garantire alti standard di qualità. Senza dimenticare che la funzione primaria dell’impianto sportivo di Quercia deve essere educativa e ricreativa al tempo stesso, con un occhio di riguardo per anziani e bambini”. Infine, il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Di certo vi è che, in passato, la gestione del Centro non è stata sempre all’altezza. Quindi, chi fa certe critiche soltanto adesso, mi chiedo dove fosse quando le piscine chiusero i battenti». —

Gianluca Uberti

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