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Previste detrazioni a Tari e Imu per aziende e lavoratori

cristiano borghini

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VILLAFRANCA

Proseguono le azioni di supporto a favore di famiglie ed imprese colpite, direttamente od indirettamente, dall’emergenza sanitaria e dalla contrazione economica sviluppatesi a causa del Covid. Villafranca si allinea alle altre realtà amministrative della Lunigiana e vara una serie di detrazioni per quanto riguarda la Tari e l’Imu.

«Abbiamo introdotto nuove agevolazioni per gli imprenditori ed i liberi professionisti, rispetto al passato le aliquote nei confronti a questi soggetti cala. – spiega l’assessore al bilancio Giammarco Simi – Un punto di percentuale in meno per l’Imu di tutti quegli edifici, di proprietà, che vengono utilizzati da aziende e attività commerciali. Non si contemplano in questo sgravio coloro che sono in affitto. Abbiamo operato inoltre sulla Tari, più specificatamente sulla parte variabile della fatturazione, riuscendo, attraverso un fondo a bilancio di 30mila euro, ad effettuare un intervento su una determinata porzione della popolazione, determinando per la prima volta una sensibile diminuzione».

Giammarco Simi inoltre ha illustra alcuni esempi utenze domestiche e non domestiche in raffronto con il 2019: 60 mq e 1 occupante da 187 a 165 euro; 70 mq e 2 occupanti da 293 a 258 euro; 63 mq e 3 occupanti da 325 a 285 euro; 73 mq e 4 occupanti da 362 a 319; 69 mq e 5 occupanti da 512 a 447; 70 mq e 6 occupanti da euro 688 a 597. Passando alle attività commerciali ed imprenditoriali la riduzione si nota ancora di più: ristoranti e pizzerie (115 mq) da 759 a 331 euro; bar e pasticcerie (73 mq) da 543 a 317 euro; negozi (46 mq) da euro 139 a 93; studi professionali (33 mq) da euro 102 a 79; attività artigianali (40 mq) da 114 a 76 euro; officine (69 mq) da 218 a 169.

Sempre per quanto riguarda la Tari, visto che sono state previste riduzioni collegate alle conseguenze dell’emergenza sanitaria si potranno applicare ulteriori sgravi: 50% della quota variabile per le utenze non domestiche rimaste chiuse oltre 52 giorni; 40% della quota variabile per le utenze non domestiche rimaste chiuse tra i 40 e i 52 giorni; 30% della quota variabile per le utenze non domestiche rimaste chiuse oltre 30 giorni; 10% della quota variabile per le utenze non domestiche non comprese nelle precedenti categorie che hanno avuto difficoltà e per le utenze domestiche residenti con immobile fino a 80mq. —



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