Il presidio
Lavoratore positivo al Covid-19 Chiude cava del gruppo Sam
carrara
Un lavoratore positivo al Covid-19 in una cava di Carrara: chiuso l'intero sito estrattivo con i dipendenti in isolamento in attesa dei tamponi.
Piomba nel mondo del lavoro carrarese l'emergenza Covid-19 e lo fa più precisamente al monte, in una cava tra quelle del gruppo Sam. La cava in questione è chiusa da inizio settimana e cioè da quando è stato riscontrato il caso di positività di un dipendente che ha fatto scattare l'isolamento anche per i restanti 15 addetti. Finché i vari tamponi non stabiliranno risultati negativi per i lavoratori la cava rimarrà chiusa.
E sulla vicenda che ha interessato la cava carrarese intervengono così le sigle sindacali. «Non “spariamo” a zero sulle aziende, tutti abbiamo abbassato la guardia in questi mesi, ma questi casi devono insegnarci che il virus è ancora tra noi e non sta mollando. Per questo anche i lavoratori, nella quotidianità della giornata lavorativa, devono prestare sempre massima attenzione a tutti i passaggi. La cava interessata, peraltro, si è mossa prontamente con i tempi e le procedure previste e ha scongiurato il peggio. Tantissime cave effettivamente stanno rispettando al massimo le procedure anti-contagio, a partire dagli ingressi e così via; altre un po' meno. Speriamo che il caso resti isolato, anche perché le cave arrivano già da due mesi di chiusura per via del lockdown e altri giorni, settimane di lavoro fermo non giovano di certo all'intero settore, a partire dai dipendenti e quindi alle loro famiglie», il punto sul tema che arriva da Giuseppe Marsili della Feneal Uil Massa Carrara Lucca.
E proprio le sigle sindacali di categoria – Feneal Uil, Filca-Cisl e dalla Fillea-Cgil –, ricordiamo, attraverso il fondo di assistenza sanitaria integrativa Altea, avevano sancito, già nelle prime settimane di emergenza a marzo, una diaria da 40 euro al giorno per i lavoratori (iscritti) del lapideo positivi al virus. «Attraverso il fondo sanitario Altea costituito da Feneal-Uil, Filca-Cisl e dalla Fillea-Cgil, è stata introdotta una garanzia per gli iscritti contagiati dal Covid-19. Il lavoratore positivo ha diritto a una diaria giornaliera di 40 euro sia per i ricoveri sia per l'isolamento domiciliare per via del contagio. Si richiede ovviamente tramite compilazione di documenti; per l'isolamento vale fino a 14 giorni che diventano 50 parlando di ricovero in ospedale», spiega Leonardo Quadrelli (Fillea) che poi aggiunge: «Come organizzazioni sindacali in primavera abbiamo sottoscritto un protocollo, quello che reputo un buon accordo, dobbiamo ripartire da lì. Era pronosticabile che al rientro delle ferie potesse succedere, o potessero esserci dei problemi, come in qualsiasi altro posto di lavoro. Credo che vada gestita la situazione nel miglior modo possibile, rimettendo al pieno rispetto dei protocolli nazionali e regionali di settore stipulati negli scorsi mesi», chiosa. —
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