Il Tirreno

il crollo di albiano 

De Micheli: «Il ponte è lì perché ci sono le indagini»

Gianluca Uberti
De Micheli: «Il ponte è lì perché ci sono le indagini»

La ministra al Tg2: «Mancano ancora alcuni carotaggi per approvare il progetto» Il comitato SalvAlbiano promette contestazioni per la sua visita di giovedì 10

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aulla

Il ponte crollato nel fiume Magra lo scorso mercoledì 8 aprile, quindi ormai 5 mesi fa, è tornato alla ribalta nazionale mercoledì sera nella trasmissione televisiva Tg2 Post, programma di approfondimento giornalistico in onda su Rai 2 subito dopo il telegiornale delle ore 20,30. A riportarlo sotto i riflettori è stata la ministra alle infrastrutture e ai trasporti, Paola De Micheli, ospite in studio, la quale ha sottolineato che il futuro e nuovo ponte, progettato da Anas, è un’opera da circa 10 milioni di euro, dedicando alcune parole al fatto che le macerie del vecchio ponte sono ancora nel greto del fiume Magra: «Il punto del ponte di Albiano – ha precisato la ministra – è che, purtroppo, non sono ancora state rimosse le macerie perché, ovviamente, è in corso un’indagine, come è inevitabile, quindi ci mancano ancora alcuni carotaggi per mandare in approvazione definitiva il progetto».

Paola De Micheli ha accennato poi alle tanto discusse rampe autostradali sulla A15 ad Albiano, che verranno realizzate come anche quelle sulla A12 in territorio ligure, opere di importo inferiore al milione di euro.

«A breve ci presenteremo con la progettazione», ha aggiunto la ministra, la quale non si è sbilanciata sui tempi di inizio dei lavori in cantiere: «Appena ho la data della Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’ambiente, che avrò la prossima settimana, sarò in grado di fornire le date di inizio e fine del cantiere» ha chiosato Paola De Micheli, confermando che sarà in visita ad Albiano giovedì 10 settembre.

Ad accoglierla troverà una fetta di popolazione pronta a contestarla con un sit in, come conferma Pierangelo Peroni del comitato SalvAlbiano, capace di raccogliere ben 3mila firme per dire sì e accelerare l'iter di realizzazione delle due rampe autostradali (con tanto di casello) per collegare Albiano, rimasta tagliata fuori da un rapido collegamento con Aulla, con l'autostrada A/15. E sarà lo stesso Peroni, a nome del comitato, a leggere alla ministra una lettera al vetriolo.

Eccone i passaggi salienti: «La sua visita, in prossimità delle elezioni, ci dà molto da pensare e sarebbe stata inutile se solo avesse agito con il solito criterio con il quale si è agito a Genova per il ponte Morandi, dando al commissario i poteri straordinari e una sollecita nomina. Perché, nonostante tutti gli esponenti della politica territoriale quali Amministrazione comunale di Aulla, onorevoli del territorio, consiglieri regionali, presidenti delle Province di Massa Carrara e La Spezia e tutti i quattordici sindaci della Lunigiana fossero stati d'accordo per l'uso del modello Genova, lei lo ha negato? Quando inizieranno i lavori delle rampe? Quando quelli del ponte definitivo? La nostra comunità ha creduto nelle istituzioni e si è comportata con pieno senso civico, che vacillerà con il tempo e con l’aumentare dei disagi; di certo vacillerà con l'inizio dell'anno scolastico, che vedrà centinaia di studenti ostacolati nel raggiungere le scuole in tempi ragionevoli». —

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