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Danni alla sede della Lega, parte la denuncia

Danni alla sede della Lega, parte la denuncia

Spaccata la porta di ingresso, sputi sui vetri, il coordinatore comunale Nicola Pieruccini: purtroppo non è la prima volta a Marina manifesti strappati

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carrara

Danni alla sede della Lega in centro a Carrara: parte la denuncia del coordinatore. «Domani (oggi, ndc) andrò a fare denuncia, non accetto più intimidazioni come queste. Adesso basta, da giorni ricevo minacce», annuncia Nicola Pieruccini, coordinatore comunale del partito di Matteo Salvini. Ieri mattina, racconta, ha ricevuto una chiamata in cui veniva informato di danni alla sede di via Santa Maria a Carrara (casa Repetti). «Sicuramente è successo dopo le 8, attorno alle 9, perché prima c'era qualcuno. Hanno spaccato la porta e poi sputato sui vetri; probabilmente l'arrivo di qualcuno ha fatto scappare gli autori di questo ennesimo gesto nei nostri confronti. Abbiamo le telecamere e vedremo se, nonostante i cartelloni, sono riuscite a intercettare qualcosa», va avanti il coordinatore che fa sapere: «Purtroppo non è la prima volta: le scritte sui muri, le minacce via social, quelle di persona, per strada. A Marina di Carrara qualche giorno fa è successa una cosa simile: qualcuno ha strappato anche i manifesti. Le ragazze hanno paura a stare da sole in sede ormai». Ma non solo, aggiunge: «Sui social hanno scritto che con 3 euro di benzina avrebbero dato fuoco al camper della campagna elettorale, ma anche alla sede». Insomma, Pieruccini mette in fila tutti gli atti e, alla luce dell'ultimo, non ci sta. «Sono episodi figli del clima: invito gli avversari politici a prendere le distanze, abbassando i toni, riportando il tutto a una competizione leale, altrimenti si arriva al “terrorismo politico”. Questi sono i frutti raccolti dopo messaggi, esternazioni sempre più forti di violenza contro il nostro partito che istigano gesti come questi: noi siamo padri, madri di famiglia che facciamo politica con passione, rappresentiamo il quieto vivere, l'opposto di ciò che è successo». —l.b.

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