Il Tirreno

L’emergenza 

Covid, altri 19 casi. E 13 sono solo a CarraraAumentano gli accessi al pronto soccorso

C.S.
Covid, altri 19 casi. E 13 sono solo a CarraraAumentano gli accessi al pronto soccorso

In media 5-6 persone al giorno vanno in ospedale per sintomi da coronavirus. Sei nuovi contagi anche a Massa

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carrara

Vero che ci sono molti asintomatici, vero che i casi gravi sono pochi, altrettanto vero che il contagio non frena. Non in provincia, non a Carrara costretta ad incassare un nuovo record negativo.

picco contagi a carrara

Ieri Carrara, da sola, registra, infatti, tante positività quante ne registrano intere province. Ben 13 casi nel solo comune carrarese (13 sono stati i casi nell’intero territorio lucchese, 12 nella ben più popolosa Firenze, 14 nel pistoiese). E a quei 13 casi a Carrara si aggiungono i 6 a Massa. Risparmiata, invece, dal contagio la Lunigiana dove ieri non sono state riscontrate nuove positività. Di quei 13 casi, 8 sono riferibili a contatti con persone cui era stato precedentemente diagnosticato il Covid. Casi di contagio legati, quindi, alla frequentazione. Molti dei 13 positivi appartengono allo stesso nucleo famigliare: non un focolaio però - precisa l’Asl - perché non ci sono stati contatti “incrociati” o riconducibili ad ambienti diversi da quello familiare.

Un picco di contagi, quindi, in una città che - a fare il punto è stato il sindaco Francesco De Pasquale in commissione sanità - dal 24 agosto al 1 settembre ha registrato 57 nuovi positivi.

accessi al pronto soccorso

Aumenta il contagio, soprattutto tra i giovani, e aumenta parallelamente il numero di accessi in pronto soccorso. A confermarlo è il dottor Alberto Conti che del pronto soccorso è primario: «Per settimane abbiamo visto diminuire gli accessi per sintomi ricollegabili al Covid, siamo arrivati ad un accesso o addirittura a zero accessi in 24 ore. Adesso, invece, il numero di chi chiede aiuto al pronto soccorso perché teme di avere il Covid è in crescita, si parla di 5, 6, anche 7 accessi ogni giorno. In molti casi poi il tampone esclude il coronavirus, ma l’aumento delle richieste è un segnale importante. L’età media - il primario fa una rapida analisi statistica - si è abbassata notevolmente rispetto ai mesi precedenti. Non si parla di 60enni o 70enni, ma di persone con un’età tra i 30 e i 35 anni».

Pazienti che, stando alle norme, al pronto soccorso non dovrebbero andare. E non dovrebbero farlo proprio perché hanno sintomi ricollegabili al Covid e dovrebbero quindi seguire iter diversi coinvolgendo in primo luogo il medico di base. Molti, però, spaventati, soprattutto dal mal di gola, corrono al Noa: «È vero - spiega il primario - non dovrebbero venire, ma lo fanno e certo noi non li invitiamo a tornare a casa. In pronto soccorso sono ancora in essere i percorsi divisi, quindi evitiamo contatti tra i pazienti con sintomatologia riferibile al Covid 19 e gli altri».

i casi gravi ancora pochi
Aumentano gli accessi al pronto soccorso, ma all’ospedale l’emergenza assolutamente non c’è e lo sottolinea anche il direttore Giuliano Biselli. I pazienti ricoverati al Noa, nel reparto di malattie infettive, attualmente sono 7 dei quali due in fase di dimissione e trasferimento alle cure intermedie ospitate al vecchio ospedale di Massa. Sono però della nostra provincia - e questo è un dato poco incoraggiante - 3 dei 4 pazienti ospitati in terapia intensiva a Lucca. L’intensiva lucchese è, infatti, quella di riferimento per tutti i pazienti positivi della Toscana Nord Ovest. Si tratta di pazienti in gravi condizioni. Due dei 4 apuani, pur essendo positivi, stanno male, però, per patologie diverse dal Covid. Un paziente per problemi renali e una paziente per un infarto. La donna è risultata positiva proprio al momento del ricovero per problemi cardiaci. Aveva bisogno di monitoraggio continuo ed essendo positiva è stata trasferita a Lucca. —
C.S.

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