Il Tirreno

la scomparsa del critico d’arte 

Mazzanti ricorda Philippe Daverio «Rimase stregato da Carrara»

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 Mazzanti ricorda Philippe Daverio «Rimase stregato da Carrara»

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carrara

L’ex direttore di Imm Paris Mazzanti ricorda Philippe Daverio, scompoarso ieri. «Ho avuto la fortuna di conoscere Daverio personalmente in occasione delle edizioni 2012/13 di Carrara Marble weeks organizzate da CarraraFiere - scrive Mazzanti - Lo avevamo invitato a dibattiti sul marmo e architettura e più ad una tavola rotonda dal titolo “Progettare in marmo” assieme ad altri importanti nome del design e dell’ architettura Internazionale Quando lo interpellammo per venire a Carrara fu molto entusiasta perchè, poi mi confessò, che per lui Carrara era il Marmo e il Marmo rappresentava molto di ciò che è bellezza in Italia e nel mondo». «Mi ricordo che la prima volta che lo incontrai a Carrara avevamo appuntamento in piazza Alberica - continua - poi facemmo un giro per Carrara per fargli ammirare le bellezze della città e il suo centro storico unico assieme alle varie installazioni di Marble Weeks. Fu quel giorno che portandolo a visitare l’atelier di Stefano Gazzillo in piazza Albericafu ammaliato dall’arte sartoriale del maestro con il quale poi instaurò un rapporto che lo portò spesso negli anni successivi a Carrara per farsi confezionare giacche e panciotti che erano il suo marchio inconfondibile. Quell’incontro non lo dimenticherò mai. Si complimentò con noi dell’iniziativa che come spiegammo a lui era come un ponte gettato tra una edizione e l’altra di Carraramarmotec. Mi disse che se lui avesse potuto avrebbe donato un blocco di marmo bianco a tutte le capitali del mondo per far conoscere la bellezza e unicità di questo materiale. Dopo l’iniziativa andammo a cena da “Vittorino” e quando stavamo uscendo per andare ad un altro impegno, volle assaggiare la famosa torta di riso. Arrivammo all’iniziativa con un’ora di ritardo». —



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