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La famiglia Lassiri da oggi sarà ospite della Croce Rossa
Hanno lasciato ieri il palazzetto dello sport per andare al centro Codam struttura che garantisce meglio la loro privacy
massa
Sono arrivati al Codam, Centro Operativo Deposito Addestramento Militare, della Croce Rossa di Massa ieri mattina.
Una struttura militare con centro di accoglienza adatto a proteggere la famiglia Lassiri, anche da occhi indiscreti.
I primi giorni, mamma Fatima, papà Hicham, e i figli, il più piccolo di 9 anni e Nissrin (19), sopravvissuti al tragico crollo del pioppo, avevano trascorso la notte all’Ostello del Pellegrino in piazza Mercurio a Massa. Poi, sopraggiunti numerosi parenti, da diverse parti del mondo, per un totale di 14 persone, hanno dovuto spostarsi, provvisoriamente al palazzetto dello sport, dove sono stati sottoposti a tampone anti- Covid (tutti negativi) e infine alla Croce Rossa.
Qui, non è possibile incontrarli, ma da uno strappo presente nella rete di recinzione, si vede il piccolo Tari che gioca nel grande parco verde e che visita, assieme al papà, anche lo storico vagone del treno ospedale (TH5) della Croce Rossa, utilizzato per la ricostruzione storica di numerosi film, ambientati durante la seconda guerra mondiale, come “Il paziente inglese”. Piccoli momenti di normalità, per un bambino di nove anni che ha appena perso due sorelle, durante una vacanza al mare. Alle 13,30 si presenta al cancello il presidente della moschea di Massa Aziz Chaouki, assieme ad un collaboratore, per la consegna dei pasti alla famiglia Lassiri. «Fisicamente stanno bene– dice– ma psicologicamente sono molto preoccupato per tutti loro. Cerchiamo di stargli vicino e di dargli sostegno, come possiamo». —
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