Italia
Il sindaco: impennata dei contagi in città Dal 24 agosto 98 positivi e 4 ricoveri in più
De Pasquale: questi numeri non sono un segnale positivo. E l’ Asl sta richiedendo anche l’affitto per gli alberghi sanitari
/ carrara
Il sindaco sceglie di partire dai numeri. Da quelli che snocciola nell'aggiornamento in commissione sanità sul fronte Covid-19 per il Comune di Carrara. Numeri che, ripete più volte, «definisco come importanti e che sono preoccupanti perché in salita».
I numeri
Poi ci arriva, ai dati, non prima di fissare il range, il periodo preso in considerazione: da lunedì 24 agosto a martedì primo settembre. «Quelli di ieri (martedì, ndc), partendo dal lunedì successivo all'episodio della “movida” del sabato sera...», fa notare. Si comincia dai soggetti positivi al Covid-19 per il Comune di Carrara: facendo riferimento alle date del sindaco siamo passati da 41 persone, alle attuali 98 che sono in quarantena.
«Il numero dei tamponi è aumentato, è vero, ma non è un segnale positivo comunque, anche se risultano in buone condizioni e sono in quarantena a casa. Che il trend non vada bene e che sia in ripresa lo dimostra anche Asl che sta chiedendo nuovamente l'affitto per gli alberghi sanitari». A questi 98 si aggiungono 4 persone positive al Covid-19 attualmente ricoverate – in condizioni stabili, non critiche, spiega De Pasquale – all'Ospedale delle Apuane di Massa. Un dato, quello dei positivi, di fatto più che raddoppiato in meno di due settimane. Ma il punto della situazione va avanti: la metà, all'incirca, è «riconducibile alla comunità dominicana carrarese, abitano qui da tempo, sia chiaro; altri 13, invece, al Cas di Casa Betania di via Spondarella, con alcuni minori».
Soggetti positivi e contatti
Persone cioè, parafrasiamo, venute a contatto con un caso positivo accertato e che per due settimane si trovano appunto in isolamento fiduciario per questo motivo. Questi contatti, asintomatici (cioè non presentano sintomi), in isolamento fiduciario a casa, sono passati – nel medesimo periodo – da 475 a 604; quelli con sintomi «seppur non critici», invece, da 19 a 32. Complessivamente arriviamo a quota 636: non sono casi positivi, ripetiamo, ma sono contatti di soggetti positivi. Dopo i numeri spazio alle osservazioni. «Sono partito dalla “movida” come date perché anche la nostra età media dei contagi è bassa, in linea d'altronde con quella nazionale. Bisogna prestare la massima attenzione», va avanti De Pasquale. Poi è la volta di Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara) che torna sul caso via Spondarella di cui abbiamo scritto ieri: «Positivi e negativi vivono insieme, senza le dovute separazioni, in più scappano di notte e i cittadini sono giustamente infuriati», rimarca.
Il Monoblocco
La commissione in coda lascia spazio anche a un'altra fotografia, sulle strutture. Si parte dalla conferma, di cui avevamo scritto dopo l'incontro di un mese fa con il governatore uscente Enrico Rossi, di un Monoblocco al centro di adeguamento sismico – levando il sesto e settimo piano – con due palazzine ai lati “in appoggio”; più basso, a garanzia della sua staticità e con due nuove strutture a supporto. «Prossimamente ci sarà il protocollo d'intesa tra Regione, Comune e Asl, c'è un progetto di massima.
Vogliamo riportarlo alla funzione ospedaliera a tutti gli effetti; sui tempi non vogliamo una Rsa di Fossone bis...», ribadisce il sindaco su quella, la Rsa, che definisce una «ferita aperta, ma l'Asl ci ha detto che a breve inizieranno i lavori. Scuola Infermieri? Ad Avenza».
E sul tema arriva anche la richiesta della capogruppo Pd Roberta Crudeli: «Si faccia il possibile per quanto riguarda i contagi, per gli spazi del Monoblocco ricordiamoci di Oncologia, un reparto che ne ha bisogno, considerando che arrivano persone anche da fuori zona». —
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