Il presidio
«Caro Bianchini non ho ereditato una società “gioiello”, anzi»
Fabio Felici presidente della società partecipata replica all’ex numero uno «Sì, è vero, abbiamo subito la tensione fra Comune e mondo del marmo»
+carrara
Botta a risposta a distanza fra Giorgio Bianchini e Fabio Felici: sullo sfondo la crisi di Imm.
la replica di felici
«Con grande stupore e perplessità che ho letto l’intervento di Giorgio Bianchini relativamente alla mia intervista dei giorni scorsi sulla situazione di Imm – scrive Felici – Stupore dettato dal fatto che mai è stato lo stesso da me chiamato in causa nella ricostruzione dei numeri e degli eventi. Anzi, con riferimento a quanto da lui eccepito, ho sempre affermato in ogni occasione come la cassa integrazione che trovai nel 2013 fosse dettata dagli eventi, così come la biennalizzazione di Marmotec fu effettivamente richiesta dalle aziende stesse, ma come sia evidente che solitamente non si biennalizza una fiera che “va bene”»
«! Il riferimento – continua il presidente di Imm – ai dati di partenza del mio mandato era solamente una risposta a chi ha sostenuto che la società al tempo fosse un “gioiello”, ma non costituiva implicitamente un riferimento al suo operato, condizionato da fattori congiunturali e di settore». «Che i dati poi fossero già difficili al mio ingresso è un fatto inconfutabile (confermato, tra l’altro, da lui stesso), come lo è il dato per cui i due principali eventi (Marmotec e Seatec) avevano già perso rispettivamente il 50% e il 73% del fatturato rispetto agli anni migliori – continua l’analisi Felici – le altre fiere fossero complessivamente in perdita e che nel 2013 la Società avesse bruciato cassa per circa mezzo milione di euro».
«Le azioni di disturbo»
«Allo stesso tempo le scelte fatte in Assemblea Soci, anche a fronte di proposte drastiche, vertevano a un sostegno costante delle attività aziendali – continua Felici –.
Questo nonostante le diverse “azioni di disturbo” perpetrate negli anni, dalla Fiera Nautica di Viareggio alla simpatica edizione gemella e concorrente di “4x4 Fest” proposta a Rimini dall’ex direttore di Imm»!
le tensioni
«Poi – prosegue il presidente Felici – che Imm abbia subito i rapporti di tensione tra Comune e mondo industriale per le questioni legate al marmo è stato ammesso dall’allora rappresentante di Confindustria nell’assemblea del novembre 2015 e comportò l’annullamento dell’evento legato all’Expo, ma questo non vuol dire che non si sia cercato di ricostruirlo nel tempo, tanto è vero che fino a quest’anno ci sono state aziende del settore che hanno creduto nelle attività di IMM, seppure in maniera non ancora sufficiente per poter riproporre una Fiera del marmo nella forma classica, ed erano pronte a sostenere anche “Marmo 2020” nonostante la pandemia».
«Nessun compenso»
«Nessun duello rusticano da parte mia, quindi – conclude Felici – piuttosto, e ci tengo particolarmente a ribadirlo, preferisco ragionare in modo pragmatico e guardare avanti. Le mie parole manifestavano la preoccupazione per una situazione di incertezza che si protrae ormai da troppo tempo, mentre occorre uno sguardo al futuro e una riflessione urgente sul ruolo del complesso fieristico per il territorio, che il mio successore si troverà a gestire.
Infine si vede che era destino si dovessero saldare le due gestioni, dato che anche l’attuale direttore si è ridotto lo stipendio e il sottoscritto non percepisce un euro di compenso da quasi un anno e mezzo». –.
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