Il Tirreno

il nuovo appalto  

Addette alle pulizie, «stipendi dimezzati»

Luca Barbieri
Addette alle pulizie, «stipendi dimezzati»

In stato di agitazione 15 lavoratrici che operano in ComuneCgil e Uil: siamo pronti ad occupare il palazzo municipale

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Carrara

Appalto per le pulizie di piazza Due Giugno, Filcams Cgil e Uiltrasporti non ci stanno: «Apriremo lo stato agitazione, senza risposte occuperemo il Comune». Se l'estate si era aperta con gli scioperi per la vicenda del Cup, rischia di chiudersi sulla falsariga. A finire nel mirino dei sindacati, questa volta, i nuovi contratti per le 15 lavoratrici al centro dell’appalto delle pulizie del Comune di Carrara, già impiegate dalla multiservizi Rekeep.

«La situazione è disastrosa. I nuovi contratti presentati questa mattina (ieri, ndc) da Copura prevedono tagli che vanno dal 30 al 50% delle ore. Stiamo parlando di stipendi di alcune centinaia di euro che saranno ridotti al lumicino. Vogliamo soluzioni dall’amministrazione, apriremo lo stato agitazione e senza risposte faremo lo sciopero e occuperemo la sede del Comune», annuncia il segretario della Uiltrasporti, Rolando Bellè. «Ad aggiudicarsi il nuovo appalto (partenza primo settembre, ndc) è stato il Consorzio Cns che lo ha poi girato alla cooperativa Copura con un ribasso del 60%. Giovedì sera i sindacati assieme alle lavoratrici si sono presentati in Comune per chiedere chiarimenti al sindaco Francesco De Pasquale e al vice Matteo Martinelli, visto che la proposta di Copura prevede tagli drastici e lineari nelle ore di servizio, quindi degli stipendi. Abbiamo chiesto al Comune un rinvio di 15 giorni nella firma dell’appalto - fanno il punto - ma proprio in quel momento le lavoratrici hanno ricevuto un messaggio durissimo da parte da Copura: dovevano presentarsi questa mattina (ieri, ndc) a firmare il contratto altrimenti sarebbe stato considerato come un rifiuto all'assunzione». Contratti ritirati dalle dipendenti, ma non firmati: «Ci sono riduzioni orarie dal 30 al 50%. Lavoratrici che si ritrovano con salari da fame, con anche 7 ore di lavoro a settimana». E arriviamo alla proposta. «Dopo l’adesione alla convenzione, Cns ha la possibilità di subappaltare ad altri soggetti il servizio. E così a Carrara è toccata Copura, alla provincia invece la cooperativa Formula Servizi (appalto di 64 mesi, importo complessivo di oltre 666mila euro). Mentre Copura sostiene di avere degli esuberi a Carrara, Formula Servizi in provincia dovrebbe invece assumere. E allora basterebbe fare in modo di assorbire gli esuberi fra un ente e l’altro. Certo che se il Consorzio Cns dà i subappalti ad aziende diverse bisogna coinvolgerlo in questa discussione. Per questo chiediamo tempo al Comune e risposte rapide, altrimenti siamo pronti a dare battaglia». Battaglia anche da Filcams Cgil che ribadisce gli stessi punti e rilanciano con la proposta di un tavolo direttamente con Firenze: «Sono state fatte proposte alternative per salvaguardare i livelli occupazionali e per garantire un servizio dignitoso, proposte rigettate dall’azienda che ha vinto l’appalto. Donne, madri in prevalenza monoreddito, che da anni lavorano presso il Comune, vedranno il proprio reddito quasi dimezzato, senza contare che tale riduzione impatterà notevolmente sulla qualità dei servizi svolti. In un momento di emergenza sanitaria in cui i dati che emergono rispetto ai contagi impongono di non abbassare la guardia, ma anzi di aumentare l'attenzione su pulizia e sanificazione, l'ente committente e l'azienda continuano a pensare solo al profitto». —

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