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Residenti di via Stradella dal sindaco. Accoglienza revocata a 10
Le tensioni per il centro accoglienza. E l’opposizione chiede chiarezza su quanto avvenuto in un locale
massa
Il sindaco Francesco Persiani rassicura che lunedì, quando arriverà il nuovo prefetto, il problema del Cas di via Stradella sarà all’ordine del giorno, e verranno attivati tutti mezzi necessari. Nel tardo pomeriggio di martedì una gruppo di residenti, accompagnati dal leghista Francesco Mangiaracina, si è incontrata con il sindaco per esporgli tutte le criticità legate al centro di accoglienza. «Da quando è emerso il problema -spiega il sindaco ai presenti- sono in costante contatto telefonico con il nuovo prefetto Claudio Ventrice, che è già informato della situazione. Attendiamo solo il suo arrivo per procedere. Nel frattempo è già stata revocata l’accoglienza ai dieci che si sono allontanati dal centro, mentre i sette positivi sono stati mandati all’ospedale vecchio. Adesso la situazione dovrebbe essersi calmata».
Il primo cittadino chiede quindi ai residenti di via Stradella di portare un po’ di pazienza fino a quando non avverrà l’incontro in Prefettura. «Se vedete che alcune di queste persone sono per la strada o fuori dal centro, chiamate il 112; non perdete le staffe, non bisogna manifestare per la strada, non dovete entrare in conflitto con gli inquilini o i gestori del centro. Abbiamo a che fare con persone poco rispettose delle regole. Persiani ha chiesto moderazione ai presenti, informandoli che «il nuovo prefetto ha già svolto compiti sull’immigrazione. Dal canto nostro appena insediati due anni fa siamo usciti dagli Sprar, ponendo fine allo sfruttamento di queste persone».
I residenti infatti temono che tutta questa situazione sia una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere. Tutti vogliono che questi soggetti rispettino la quarantena: «Oggi -ci racconta Alessandro Bernardini, uno dei residenti- erano tutti fuori per la strada, nei negozi. Ad ogni ora del giorno e della notte c’è gente che va e viene dal centro. La colpa non è solo loro, ma anche delle tre che gestiscono la cooperativa, che evidentemente non riescono a contenerli». C’è chi vive poi con particolare paura, rasentando la paranoia. Tiziana Della Bona, che abita a due passi dal centro ci racconta che «mio padre ha una distrofia midollare, quindi è una persona particolarmente a rischio. Ad ogni colpo di tosse tremo, vivo nel terrore».
Intanto L'opposizione si rivolge alla Asl e al Comune di Massa: fate chiarezza su quanto avvenuto in un noto locale di Marina di Massa. I capigruppo: «Non si tratta di strumentalizzazione politica. I contagi sono, purtroppo, di nuovo in crescita». E per scongiurare nuovi focolai di Coronavirus, all'amministrazione chiedono di fare chiarezza in merito a tutte le misure che intende attivare per contrastarne la comparsa di nuovi: «Vogliamo sapere le intenzioni dell'amministrazione riguardo gli esercizi che sono stati fatti riaprire – spiega Luana Mencarelli, Cinque Stelle - visto che il sindaco è tutore della salute della città». —
Camilla palagi
Ivan zambelli
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