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Covid, continua il contagio in provincia E adesso il virus torna anche in Lunigiana
Dieci i nuovi casi di cui tre nell’entroterra e 7 sulla costa: 4 sono legati al focolaio nella comunità domenicana a Carrara
massa carrara
Il contagio non frena in Provincia e il virus, dopo una lunga “ritirata”, torna anche in Lunigiana. Ieri, infatti, sui 10 casi registrati a Massa Carrara, 3 hanno interessato il territorio lunigianese.
il virus in lunigiana
Due positività sono state accertate a Fosdinovo e una a Licciana Nardi (questa legata ad un rientro dalla Sardegna). Se, dopo il picco epidemico dei mesi scorsi, la Lunigiana aveva visto negli ultimi mesi uno stop del contagio, ieri il virus è tornato a “farsi vedere”.
sulla costa
Tre contagi in Lunigiana, quindi e sette nella zona di costa di cui 6 a Carrara e uno a Montignoso. Ieri, infatti, nel comune di Massa non sono stati accertati nuovi positivi. I quattro dei sei contagi a Carrara - spiega l’azienda sanitaria - sono ricollegabili al cluster nella comunità domenicana. Contatti frequenti tra connazionali hanno probabilmente contribuito al progressivo allargamento del focolaio. Uno dei 6 casi carraresi è emerso, invece, nell’ambito delle campagne di screening. Un contagio è stato accertato anche nel Comune di Montignoso che da lungo tempo, come accaduto nell’entroterra lunigianese, non registrava positività al virus.
centro di accoglienza
Dopo la tensione di venerdì, sabato i 7 ospiti del centro di accoglienza, risultati positivi al tampone e tutti asintomatici, sono stati trasferiti nel reparto di cure intermedie Covid del vecchio ospedale di Massa. Ieri le loro condizioni erano stabili. Stabili, anche se molto gravi le condizioni del ragazzo, sempre ospite del centro, trasferito, proprio venerdì sera, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Lucca. Il ragazzo - il primo ospite a cui è stato diagnosticato il Covid - era al Noa per una patologia pregressa che lo ha già costretto al ricovero 4 o 5 volte. Il coronavirus ha probabilmente compromesso un quadro clinico delicato. Ancora ricoverata al Noa per una polmonite da Covid, invece, l’operatrice del centro di accoglienza. Operatrice che, come il ragazzo a Lucca, seppur con mansioni diverse, ha lavorato in una locale di Marina. Il trasferimento dei sette ragazzi positivi ha contribuito a rasserenare gli animi. Ieri al centro e nella zona circostante la situazione è tranquillissima. I residenti notano ancora - e fanno notare - che qualche ospite, con obbligo di quarantena seppur negativo, esce in strada o si concede un giro in bici, ma nessuno va oltre la notazione.
i ricoveri
Al Noa, dopo il picco epidemico che ha costretto a ridisegnare l’intera organizzazione ospedaliera, i pazienti Covid sono ospitati nel reparto di malattie infettive. Sabato - è relativo a quel giorno l’ultimo dato disponibile - in quel reparto erano ospitate 4 persone una delle quali è l’operatrice del centro di accoglienza. Gli altri tre pazienti sono persone a cui il Covid è stato diagnosticato al momento di un ricovero per altra patologia. I protocolli prevedono infatti che, all’ingresso in ospedale, i pazienti siano sottoposti a tampone per scongiurare il rischio contagio.
Ieri, in ambito regionale, si è registrato un aumento complessivo dei ricoveri: infatti le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid in Toscana erano complessivamente 42 (6 in più rispetto al giorno precedente). Di quei 42 pazienti, 7 ieri si trovavano in terapia intensiva (1 persona in più rispetto a sabato). —
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