Ecco la top five delle 81 cave che hanno il marmo più ricco
L’analisi dei valori medi e delle tasse
CARRARA. Si va da 673 a 85,62 euro come valore medio del marmo estratto, e c’è un range che da un minimo di 9 euro circa a tonnellata arriva a sfiorare quota 88 euro come pagamenti tra contributo d'estrazione e canone di concessione. Sono i numeri che fissa la determina 3052 del settore marmo e che delinea, cava per cava (81, in totale), valore medio di produzione, contributo d'estrazione e canone di concessione con tanto di percentuali di agro marmifero indicate (8 le cave interamente bene estimato).
Emergono così due graduatorie speciali.
Il contributo rimane fisso al 10 per cento del valore medio, mentre, ricordiamo, il canone di concessione (5 per cento) muta a seconda della percentuale di agro marmifero; i beni estimati infatti non pagano nulla. Partiamo dai valori medi più alti, indicando anche la somma dei pagamenti e la percentuale di agro marmifero presente.
Come abbiamo scritto ieri, è la cava 17, Ruggetta A della società Calacata Crestola Srl (una delle due in cui c'è il Calacatta prima scelta per il 10 per cento) che occupa la prima posizione nel valore medio con 673,01 euro (85,11 il dovuto a tonnellata, dato dalla somma di contributo e canone per una porzione di agro marmifero del 52,92 per cento). Segue la cava 103 Calocara B della società FB Cave srl (con Calocara A una delle 5 cave in cui c'è lo Statuario prima scelta) con 642,28 euro di valore medio (71 euro sul fronte canone e contributo, con il 21,1 per cento di agro marmifero). Chiude il podio la 102, Calocara A di Gemignani & Vanelli srl: 634,16 euro di valore medio di produzione (77,49 per cento di agro marmifero che si traduce in 87,99 euro a tonnellata).
Fuori dal podio troviamo la cava 68 Bettogli B di Bettogli Marmi srl con 591,73 euro di valore medio (qui la percentuale di agro non arriva al 10 per cento – 9,38 – con un importo di 61,95 euro); Bettogli A, la cava 70 della Vf Marmi srl, con 350,5 euro di valore medio chiude il quintetto di testa (74,65 per cento, in questo caso, la percentuale di agro marmifero con una somma tra canone e contributo da pagare di 48,14 euro a tonnellata)
Capovolgiamo la classifica e la Finestra A (cava 110 della società Italquarrier srl), interamente agro marmifero, chiude la graduatoria con un valore medio di 85,62 (12,84 sul fronte pagamenti a tonnellata); segue la 117 Artana B, della Artana Marmi srl, con 88,20 (8,19 per cento in questo l'agro marmifero che comporta 9,18 euro di somma); Pizzagallo B – la 142 della Pizzagallo srl – è terz’ultima con 89,55 euro di valore medio, interamente ad agro marmifero (per questo il dovuto, il 15%, è di 13,44 euro). Rutola A (cava 36, di Bardini Sandro) e Buca del Faggiano (Ferrari Riccardo srl, la 127) vanno a completare l'altro quintetto: la prima, con 90 euro di valore medio e il 10,65 per cento di agro, versa 9,58 euro a tonnellata; la seconda interamente agro marmifero ha un valore medio di 95,58 euro (e quindi 14,34 euro tra canone e contributo d'escavazione).
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