Il Tirreno

l’appello 

«Rifondiamo la Portuale, ridiamo a Marina il suo campo»

luca barbieri
«Rifondiamo la Portuale, ridiamo a Marina il suo campo»

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carrara

Un incontro con le istituzioni con, sul tavolo, il campo dei Pini di Marina di Carrara.

Riflettori, soltanto metaforicamente, ancora accesi sul campo sportivo marinello off-limits da anni e al centro lo scorso 25 luglio di un'iniziativa tra l'amarcord (con le vecchie glorie) e il sorriso amaro a sottolineare il degrado in cui versa lo spazio. Ma non solo, anche un gruppo Facebook che incassa numerose adesioni: "Rifondiamo La Portuale". A chiedere l'incontro, con tanto di lettera raccomandata inviata direttamente al sindaco Francesco De Pasquale nei giorni scorsi, Carlo Attuoni, tra i protagonisti della nascita della Polisportiva Marina di Carrara alla fine degli anni settanta, nonché – racconta – cresciuto in quel campo a partire dalla categoria “Pulcini” fino alla prima squadra. Una richiesta, riepiloga nello scritto, già inviata un paio di anni fa e che oggi bissa.

«Costretto dalle precedenti amministrazioni a emigrare ad Avenza, prima all'Oratorio e poi all'attuale campo “Paolo Deste”, ben ospitato dalla consorella San Marco», scrive nella lettera, «attualmente sono disabile e invalido al 100 per cento costretto su una carrozzina, ma tengo moltissimo a quanto scrivo». Dopo la premessa la cronistoria: «La Portuale Marina che disputava il campionato di Eccellenza è stata ceduta in modo poco chiaro a un'altra società di Montignoso e il campo dei Pini è stato abbandonato a se stesso da molti anni risultando attualmente una “savana” piena d'erba alta, sterpaglie e con tutte le strutture fatiscenti». Insomma, una soluzione, per Attuoni (ma non solo), va trovata e così lui mette a disposizione anche l'attuale Polisportiva Attuoni Avenza (milita in seconda categoria) «al cambio della denominazione sociale, facendo rinascere La Portuale»; un'operazione, sottolinea, «con l'aiuto dell'amministrazione comunale e del credito sportivo» per «studiare una forma per sistemare e adeguare il campo», perché «un'associazione sportiva dilettantistica mai potrà assumersi l'onere richiesto dai vari bandi comunali». «È assurdo che un bacino di forte utenza come Marina di Carrara non disponga di un campo sportivo e di una società dilettantistica», conclude auspicando nell'incontro con il sindaco. —



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