Il Tirreno

dopo il focolaio 

Lasciano la quarantena ed escono in strada Ore di tensione al centro di accoglienza

– Chiara Sillicani
Lasciano la quarantena ed escono in strada Ore di tensione al centro di accoglienza

Gli ospiti negativi protestano e rimangono per ore sulla via. Esce anche una giovane positiva. Residenti allarmati

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massa

Sono in strada, seduti sul muretto che separa la via dall’edificio in cui vivono. Un centro di accoglienza che ospita 40 migranti. Otto di loro e un’operatrice sono risultati positivi al Covid, due sono ricoverati, uno ieri sera, complice una grave patologia pregressa, è stato trasferito in intensiva.

I 7 positivi che vivono nel centro sono stati isolati, i 30 ospiti negativi al tampone hanno l’obbligo di quarantena in attesa del secondo esame di controllo. «Ma – assicura chi vive in zona– escono spesso, si spostano in bicicletta, non usano le mascherine, frequentano i negozi».

Ieri pomeriggio i residenti si incontrano per fare il punto: con loro c’è anche Francesco Mangiaracina, (Tutto per Massa). L’esponente della destra locale e gli abitanti incontrano Tamara Pucciarelli, della cooperativa Opera Auxilium Fratrum che gestisce il centro. I ragazzi ospiti hanno la percezione che stia accadendo qualcosa, escono, nonostante la quarantena li obbligherebbe a rimanere all’interno delle loro camere. Si sistemano sul muretto e ci rimangono ore. Contestano proprio il divieto di uscire perché – spiegano – sono tutti negativi e non presentano sintomatologia. La tensione è alta, arrivano polizia e carabinieri, ma lo scontro non c’è, né verbale, né fisico. C’è però un momento di paura quando dal centro esce un’ospite risultata positiva la Covid. È la responsabile della struttura ad avvisare chi è in strada: residenti, curiosi, uomini delle forze dell’ordine: “Allontanatevi, entrate in casa – grida – è uscita una ragazza positiva”. Qualche minuto e arriva anche l’ambulanza: la giovane ospite è agitatissima, urla. Ha bisogno di assistenza psicologica – spiega chi la conosce. È quell’episodio, il più forte, a riportare la calma. Gli ospiti, poco dopo le 22, quando noi lasciamo il centro, stanno rientrando. L’impegno della Prefettura è quello di valutare il trasferimento dei positivi in un albergo sanitario. Sono gli stessi ospiti negativi a confidare il loro timore: hanno paura che la convivenza nella stessa struttura, seppur con l’isolamento dei positivi, possa essere causa di contagio. La cooperativa Opera Auxilium Fratrum la richiesta di trasferimento l’ha formalizzata con una nota alla Prefettura.

Chi vive vicino al centro – un piccolo complesso tra le abitazioni – assicura che non ci sono toni razzisti, ma solo paura di un contagio: «Siamo preoccupati – racconta Mario Ciregia – perché i negativi, che dovrebbero comunque stare in quarantena per aver condiviso spazi con i positivi, escono, non indossano la mascherina, si spostano lungo la strada in bici, entrano nei negozi della zona. Abbiamo fatto mesi di lockdown e così si rischia di vanificare i sacrifici di tutti. Chiediamo rispetto delle regole». Gli fa eco Luca Bertoneri, che abita a due passi dal centro. Anche Mangiaracina ribadisce che la richiesta è il rispetto delle regole e dei protocolli a tutela della salute collettiva.

Tamara Pucciarelli e Alessioni Zoppi, della cooperativa Opera Auxilium Fratrum, hanno toni concilianti perché – motivano – capiscono i timori dei residenti: «Comprendiamo la loro preoccupazione. Abbiamo chiesto anche noi – ribadisce Tamara – il trasferimento dei positivi in albergo sanitario. Quando chi è negativo viola la quarantena, facciamo quanto è in nostro potere e chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine. Lo abbiamo già fatto ed uno dei ragazzi è stato denunciato. La cooperativa non ha potere coattivo».

Sono momenti delicatissimi, la tensione è alta, ma lo scontro non c’è mai. Nè fisico, né verbale. Non ci sono gli insulti, non ci sono le male parole. Ma il quadro di una convivenza difficile da realizzarsi dentro e fuori dal centro. La calma torna alla 22 quando i ragazzi tornano nel centro. –Chiara Sillicani

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