Il Tirreno

pontremoli 

Inaugurata nei giorni scorsi a Succisa la “Piccola biblioteca di paese”

Inaugurata nei giorni scorsi a Succisa la “Piccola biblioteca di paese”

2 MINUTI DI LETTURA





pontremoli

È una storia bella quella che arriva dalla frazione di Succisa Villavecchia, in cui una delle peculiarità più vive e sentite di Pontremoli torna a respirare un’aria vigorosa e positiva. Protagonista la lettura, il libro, l’amore per il proprio territorio e per le proprie radici.

Nei giorni scorsi infatti è stata inaugurata la “Piccola biblioteca di paese”. Artefice di tutto Claudio Favero, originario di Succisa e residente a Milano, che ha inseguito questo sogno portandolo al suo compimento. È stato lui a venire a conoscenza dell’operato dell’associazione “Ronda della carità e della solidarietà”, una realtà che si occupa di senza tetto e che proprio per loro ha cominciato nell’attività di raccolta di libri attirando la donazione di numerose opere. Da qui, e tramite Favero, quattrocento volumi sono arrivati a Succisa. Ma Claudio non si è fermato qui. Ha coinvolto l’intero paese, grandi e piccoli. E l’entusiasmo è stato grande.

Bambini e ragazzi, tra gli 8 e i 30 anni si sono adoperati per far sì che tutto accadesse. I signori Giorgio e Ornella Musetti, succisani doc, hanno donato i locali, e da lì il tutto ha preso il via. Favero, insieme a tutti i suoi giovanissimi volontari ha dato nuova vita agli immobili, ripulendo gli ambienti, imbiancandoli, pavimentando i locali, costruendo gli scaffali e rendendo il tutto pronto ad ospitare i preziosi libri.

A completare il tutto Erika Favero, figlia di Claudio, che ha insegnato a tutti i bambini e ragazzi un innovativo e intuitivo metodo di catalogazione, rendendo quindi la “Piccola biblioteca di paese” funzionante. Quattrocento i libri donati dall’associazione “Ronda della carità e della solidarietà”. Al resto poi, ha pensato la popolazione. Ogni abitante infatti, ha donato alla neonata biblioteca dei libri. E non è finita qui, perché a Succisa le idee sono tante e interessanti: perché la “Piccola biblioteca di paese” è destinata a non rimanere “solo” una biblioteca, ma a diventare un polo aggregativo e culturale, con eventi, iniziative e momenti di incontro e approfondimento (due, tra l’altro, sono già andati in scena). —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web