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il sindaco di tresana matteo mastrini 

Acqua, «ci sono 400 serbatoi la Lunigiana sia ambito a sé»

cristiano borghini
Acqua, «ci sono 400 serbatoi la Lunigiana sia ambito a sé»

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tresana

Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini pone l’accento sulla situazione dell’infrastruttura idrica della Lunigiana, paventando tra l’altro la possibilità che il comprensorio possa divenire ambito a sé, chiedendo un risanamento generale che possa migliorare le performance degli acquedotti lunigianesi.

«La Lunigiana ha, come tutti sappiamo, un grande potenziale, ma quasi totalmente inespresso: questa considerazione vale anche per l’acqua - dice Mastrini - la nostra sarebbe una terra ricca, come testimonia la presenza di oltre 400 serbatoi, ma manca un grande piano di investimenti per rendere fruibili le risorse idriche». Per quattro giorni, in località Carreggia, non è scorso un filo d’acqua: «Le infrastrutture sono datate e, in caso di guasti, dimostrano tutta la loro inadeguatezza: nei giorni scorsi, in una frazione, abbiamo avuto mancanza d’acqua da giovedì a domenica. Le fasce più fragili della popolazione non possono patire queste condizioni: anche e soprattutto perché, se si facesse tutto il possibile per incanalarla, l’acqua non mancherebbe mai. Attualmente si interviene troppo spesso con riparazioni parziali e raramente con l’ammodernamento delle infrastrutture: queste azioni determinano la conseguenza che, nel medio periodo, si ripeteranno gli stessi guasti».

Mastrini fa il punto sullo stato dell’arte della piccola frazione: «Abbiamo avuto serie criticità in località Careggia: il personale di Gaia ha lavorato strenuamente per sanarle, sezionando ogni tratto per trovare i guasti, ma trovando anche difficoltà nel raggiungimento del serbatoio, situato in una zona impervia. Se vogliamo che la nostra terra non sia abbandonata c’è un’unica possibilità: dotarla di infrastrutture e servizi degni di questo nome, che consentano agli utenti di vivere qui. Questo periodo di crisi, in cui le zone rurali sono tornate ad essere meta di turisti e persone che hanno mantenuto la propria abitazione, ci deve illuminare sulla strada da seguire: senza una visione però sarà impossibile ripopolare queste zone. Chiedo quindi che la linea idrica del tratto Careggia-Bottria sia integralmente sostituita onde evitare che i problemi patiti in questi giorni possano ripetersi: la stessa linea dovrà inoltre essere interrata affinchè, nei periodi in cui le temperature si irrigidiranno, l’acqua possa essere utilizzata».

Lunigiana ambito autonomo? Per Mastrini le carte ci sono tutte: «Penso che la Lunigiana possa costituire un ambito a sé: inutile pensare a progetti faraonici e portare altrove l’acqua quando qui se ne spreca una grande quantità». —



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