Il presidio
Pieruccini: Martinelli non doveva usare l’Avvocatura comunale
Presentato un esposto a procura e corte dei conti
Carrara
Nicola Pieruccini, referente Lega di Carrara e candidato alle prossime regionali, ha presentato un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Tutto parte, spiega, dalla notifica di un Decreto penale di condanna, dal quale ha appreso - scrive - «di essere stato querelato da Matteo Martinelli, vicesindaco»; il reato ipotizzato è il 595 del codice penale (diffamazione). La querela, spiega Pieruccini, è relativa ad un comunicato stampa che quale Commissario comunale della Lega, aveva fatto pubblicare sui quotidiani locali il 10 luglio 2019. «Orbene, a prescindere dalla questione relativa alla fondatezza delle accuse che mi sono state rivolte dal Dott. Martinelli (in relazione alle quali mi difenderò nelle sedi opportune)», Pieruccini scrive che a seguito dell’esame degli atti del fascicolo del procedimento penale (n. 2361/2019) ha avuto modo di apprendere che la querela è stata sporta da Martinelli ricorrendo ad un avvocato in forza all’Ufficio dell’Avvocatura Comunale di Carrara. «Si badi bene che la predetta querela - aggiunge - non ha alcuna attinenza con la tutela dell’ente comunale o della Pubblica Amministrazione, bensì unicamente con la tutela della persona del Dott. Martinelli, la cui onorabilità sarebbe stata (a suo dire) lesa dalle affermazioni pronunciate da me; non vi era alcuna ragione dunque che giustificasse il ricorso da parte di Martinelli all’Ufficio dell’Avvocatura Comunale».
Insomma, secondo Pieruccini, il vicesindaco non avrebbe dovuto servizi dell’Avvocatura comunale, e avrebbe violato le regole di correttezza e creato «un danno di natura erariale (posto che quelle risorse pubbliche avrebbero potuto essere utilizzate in altri modi, conformemente alle necessità dell’ente pubblico)».
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