Il Tirreno

A passeggio col Presidente e il rimbrotto di lady Franca

manuela d’angelo
A passeggio col Presidente e il rimbrotto di lady Franca

L’allora sindaco di Montignoso Federico Binaglia ricorda la visita di Azeglio Ciampi «La mia più grande emozione da primo cittadino, ma che fatica l’organizzazione»

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montignoso

C'è un giovane sindaco di Montignoso Federico Binaglia accanto a Carlo Azeglio Ciampi sul ponte del fiume Versilia, nella foto che fu scattata l'8 ottobre del 2004, in occasione della visita storica del presidente della Repubblica nella provincia di Massa Carrara. Accanto al presidente la signora Franca sua moglie, sempre impeccabile in tailleur chiaro e dietro decine di autorità in abito scuro.

«Ricordo quel momento immortalato in questo scatto come se fosse accaduto ieri- racconta l’ex sindaco Federico Binagli – Avevamo appena inaugurato il monumento alla linea Gotica sul ponte del fiume Versilia e ci stavamo incamminando verso Parco della Repubblica a Cinquale. Furono i 400 metri più emozionanti della mia vita da sindaco, durante i quali io e Ciampi parlammo cordialmente di tante cose. Non capita mai che un sindaco di un piccolo comune di provincia abbia questo onore. E fui anche rimproverato bonariamente dalla signora Franca perché la strada verso il parco era un po' troppo lunga».

Montignoso non era cosa nuova per Ciampi: lui, nipote di Enrico Alfredo Masino ( fratello di Maria Masino, madre del presidente) e Luisa Sforza, zia Lulli, (cugina di Carlo Sforza, ministro degli esteri prima e dopo il ventennio fascista), trascorreva le estati tra Cinquale e Vittoria Apuana, in una splendida villa che poi fu bruciata dai fascisti. «Ricordo anche tutto il lavoro che precedette la visita del presidente- continua Binaglia- La preparazione di ogni singolo dettaglio, i problemi di ordine pubblico e sicurezza, le telefonate ad ogni ora del giorno e della notte con la Prefettura e la Questura. Non fu semplice. Ma fu una gioia sentirlo parlare al Cinquale, nel parco che poi intitolammo alla Repubblica». Il suo discorso fu ascoltato da migliaia di persone e alcuni passaggi risultano ancora oggi attuali: «L'obiettivo ultimo è di ridurre, strutturalmente, l'alto livello di disoccupazione di questa Provincia, non accettabile nella ricca Toscana» diceva Ciampi, senza immaginare che le cose sarebbero addirittura peggiorante negli anni a venire- Sembra che non giuochi a vostro favore la particolare situazione geografica, che vi colloca, tra il mare e i monti, in un punto d'incontro di tre diverse regioni, Toscana, Liguria, Emilia Romagna. Ma forse, per trovare una risposta valida- diceva sempre il presidente- occorre anche inventare nuove forme di collaborazione fra istituzioni diverse a diversi livelli. I responsabili delle tre regioni si sono applicati insieme, sotto uno stimolo che però deve e può partire soltanto da voi, a promuovere iniziative comuni nuove?». Una domanda che oggi trova ancora risposta negativa.

«E alla fine della cerimonia- conclude l'ex sindaco di Montignoso- Ciampi si intrattenne con alcuni partigiani, tra cui il presidente onorario dell'Anpi di Montignoso, Pietro Buffoni, maestro elementare, unico tra quei combattenti per la libertà ancora in vita. La scena fu ripresa da un operatore e il filmato è ancora visibile su Youtube». —

manuela d’angelo

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