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Saldi, avanti piano a Massa-Carrara: calo del 30-40%. «Weekend ok, non gli altri giorni»

Alessandra Poggi
Saldi, avanti piano a Massa-Carrara: calo del 30-40%. «Weekend ok, non gli altri giorni»

La crisi e la partenza in ritardo causa Covid sono tra le cause. Caffaz (White di Carrara): «Da me merce a 20 euro, ho venduto tutto»

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Massa-Carrara. I saldi non stanno andando benissimo, ma nonostante tutto qualcosa si muove, soprattutto nel fine settimana. Colpa della crisi certo, ma anche della partenza in ritardo degli sconti applicati nei negozi dovuta all'emergenza Covid, se poi aggiungiamo che da qualche anno il turismo è diventato sempre più mordi e fuggi, 2-3 giorni in media di permanenza, la situazione non è delle migliori.

Una situazione che va oltre i nostri confini e riguarda un po' tutta la Toscana, come spiega Nando Guadagni, presidente di Confesercenti Carrara: «Da un sondaggio di Confesercenti Toscana Nord - dice - fatto proprio in questo periodo è emerso che le vendite durante i saldi sono calate del 30/40 per cento. Il sondaggio è stato fatto dalle Confesercenti di Massa, Carrara, Lucca, Viareggio e Pisa. È anche emerso che tutti concordano sull'avvio dei saldi a fine stagione con una media del trenta per cento, qualcosa in più per il settore dell'abbigliamento. Per quanto riguarda la nostra realtà si lavora benino il fine settimana, per il resto andiamo a rilento. Nel weekend si registrano più vendite perché c'è più movimento e più turisti, lo si vede anche nelle attività del food, con più persone ai tavoli».

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Un po' quello che succede a Massa, come spiega Cristian Lazzarelli, il presidente del Centro commerciale naturale: «I saldi sono cominciati ad agosto, la situazione è un po' tutta sfalsata - spiega - qualcosina si sta muovendo in particolare nel fine settimana o quando rinfresca e piove, e arrivano persone in città da realtà confinanti. Tutto sommato i saldi non stanno andando male, quest'anno sono un po' atipici, sono solo di 30 giorni, ma sicuramente qualcuno li prolungherà anche su settembre, vista la difficoltà e i ritardi delle aziende nel fornire le nuove collezioni». E poi ci sono realtà a parte, dove l'aver praticato svendite a prezzi concorrenziali ha dato i suoi risultati, magari senza guadagno.

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Come per esempio il negozio di abbigliamento White di Alessandra Caffaz, in piazza Alberica a Carrara. La titolare nel dopo lockdown ha deciso di proporre una svendita praticamrnte su tutta la merce a favore delle persone più bisognose, mettendo i capi di abbigliamento tutti a 20 euro, con il risultato di avere completamente svuotato il negozio: «Non ho più niente - racconta - gli ultimi giorni io e la mia commessa Manuela abbiamo faticato perché non sapevamo più cosa vendere. Gli ultimi tre paia di jeans li ho regalati ad una ragazza, un omaggio per questa mia cliente. Per come sono andati questi saldi in termini di affluenza è stato l'anno migliore in vent'anni di attività. Le persone hanno capito che potevano acquistare merce di qualità ad un prezzo decisamente sottocosto, ma un sottocosto reale. Certo non ci ho guadagnato e sono andata in pari, ma il risultato è che il mio negozio è completamente vuoto e adesso si riparte il primo settembre con la nuova collezione autunno-inverno».

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Continua Caffaz: «Personalmente e umilmente credo che la mia scelta sia stata azzeccata. Adesso ripartiamo a settembre sperando in un ritorno alla normalità. Per tutto il mese di agosto siamo chiusi perché non ho più niente da vendere e ripartiamo a settembre godendoci il meritato riposo. Lavorare sempre con le mascherine e sanificando continuamente tutto è stato comunque un aggravio di lavoro».

Diverso l'andamento per i negozi di abbigliamento medio - alto, come spiegano dalla boutique per uomo Caramatti di via Roma a Carrara: «Ogni settore ha diversi tipi di andamento, al supermercato le famiglie ci vanno di continuo per necessità di cose. Diverso il discorso per l'abbigliamento di gamma più alta, se poi valutiamo la situazione della città nel mese di agosto, quando non c'è nessuno, è chiaro che i saldi è come se non ci fossero. La somma si fa da sola, questo è un brutto periodo e in giro non c'è nessuno e in sette giorni di saldi non succede niente». —

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