Asmiu, utile di 152mila euro. Ma l’ingente passivo resta
/ massa
«Per la prima volta dopo quattro anni di perdite l’azienda Asmiu chiude il bilancio con un utile netto al 31 dicembre 2019 di 152.465 euro».
A darne l’annuncio è l’assessore Pierlio Baratta nel corso della sua relazione, un bilancio della municipalizzata dei rifiuti approvato senza non troppi problemi anche grazie alla defezione dei gruppi di minoranza, ancora ritirati sul metaforico Aventino. Prima di lasciare la parola al direttore Walter Bresciani Gatti, l’assessore ha sviscerato ai consiglieri alcuni aspetti dell’anno aziendale passato: «Quest’anno (il 2019) il valore della produzione ha avuto una lieve contrazione, ma allo stesso tempo c’è stata altresì una riduzione dei costi, molti dei quali riconducibili alle reinternalizzazioni dei servizi». La seconda, grande novità del 2019 è il cambio della “filosofia” aziendale: si è passati dalla raccolta multimateriale pesante, che aveva costi superiori e significativi, al multimateriale leggero, che rappresenta invece un ricavo.
«Nel complesso i dati dell’attivo dell’azienda ammontano a 7.241.786 euro, mentre il totale del passivo a -6.286.678, per un patrimonio netto di 955.108 euro», ha detto Baratta. Nella determina è stato proposto e approvato di destinare l’utile al Piano delle perdite degli esercizi precedenti, che ammontano ancora a -1.425.673 euro. La seconda relazione dell’assessore al bilancio ha riguardato delle variazioni all’assestamento generale del bilancio di previsione 2020, dovute principalmente alle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Ha spiegato ancora: «L’emergenza e le connesse misure hanno prodotto effetti rilevanti sulla previsione di bilancio, in termini di minori entrate, pari a circa -5 milioni e 300.000 euro. Alcune voci, riportate a titolo esemplificativo e non esaustivo, riguardano la mancata riscossione di concessioni edilizie, delle mense scolastiche, delle rette degli asili nido, dei contributi sull'estrazione, dalle infrazioni del codice della strada e dalle minori entrate dalle strutture sportive. Anche se alcune di queste sono riconducibili a delle agevolazioni volute dall'amministrazione per la cittadinanza e il tessuto economico: l’annullamento delle soste a pagamento e dei canoni per l’occupazione del suolo pubblico, per esempio, e ancora la sospensione della tassa di soggiorno per i turisti e del canone demaniale da maggio a luglio per gli stabilimenti balneari».
A questo ammanco nelle casse del municipio inoltre vanno aggiunte delle entrate da trasferimenti statali straordinari, pari a 2 milioni e 600.000 euro, che coprono circa il 50% del conto finanziario. Se da un lato si può quindi esultare per i risultati di Asmiu, la situazione è ben diversa per le casse comunali, provate dalla crisi innescata dall’epidemia di Covid-19. Alcune delle voci elencate dall'assessore rappresentano delle stime, per cui bisognerà attendere la fine dell'anno per capire il concreto impatto dell'emergenza sanitaria sul bilancio del Comune. —
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