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Casani: «Il punto prelievi andrà in via Mazzini Ospedale promosso»
pontremoli
Anche in occasione della visita della direttrice generale della Asl Maria Letizia Casani e della sindaca Lucia Baracchini all’ospedale di Pontremoli, è stata ravvisata la necessità, per motivi di comodità dei cittadini a raggiungere il distretto, di riaprire via Mazzini, chiusa temporaneamente per permettere l’esecuzione di alcuni lavori di ristrutturazione e di sanificazione dei locali. In via Mazzini, infatti verranno ripristinare tutte le attività territoriali». Così l’Asl replica al segretario delal Fp Uil Claudio Salvadori che aveva definti «sbagliato» ilritorno del centro prelievi in via Mazzini.
«Mi preme ricordare a Salvadori – dichiara la dg Casani – che ho ben chiara la rilevanza che il presidio di Pontremoli riveste per la cittadinanza, come ha dimostrato nel periodo del Covid. Sono anche convinta che i tre punti territoriali debbano essere vicini e facilmente raggiungibili da tutti. Oggi i lavori all’interno del distretto sono terminati e rispettano le regole dell’accreditamento e, entro fine agosto, potranno riprendere le normali attività. Con il sindaco ho visitato i nuovi locali della radiologia – continua– completamente ristrutturati per permettere l’acquisizione digitale di immagini radiografiche vista anche l’installazione del nuovo apparecchio. Inoltre, ho preso l’impegno di dotare il servizio di una nuova Tac che andrà a sostituire quella attualmente in uso. Con piacere ho constato che sono in corsoi lavori per la ristrutturazione dell’obitorio e delle centrali termiche dell’intero presidio e che sono terminati quelli di adeguamento dei locali del Cup e che a breve verranno rimodernati i servizi igienici della medicina».
Casani cita anche i risultati del Mes (laboratorio di management e sanità) della Scuola Sant’Anna di Pisa che confermano, dice, «che l’ospedale di Pontremoli ha raggiunto gli obiettivi di ottima performance in 6 settori su 12. Sul podio troviamo i tempi di attesa per gli interventi oncologici, 18,3 giorni contro una media regionale di 27, le terapie intensive, seconde per efficacia e efficienza in regione, l’appropriatezza medica p, e la qualità clinica e i bassi ricoveri ripetuti, segno di una corretta gestione del ricovero». —
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