Il Tirreno

la celebrazione 

Gli Alpini salgono sulla vetta della Nuda per ricordare i caduti

M.L.
Gli Alpini salgono sulla vetta della Nuda per ricordare i caduti

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CERRETO LAGHI

Non c’era il “bagno di folla” che ha caratterizzato gli appuntamenti degli scorsi anni ed era scontato, a causa delle limitazioni imposte all’emergenza Covid 19. Ma gli Alpini, ancora una volta, hanno voluto ricordare i loro caduti. Lo hanno fatto con una solenne santa messa che è stata celebrata sul monte La Nuda, a quota 1720 metri, la vetta da cui partono gli impianti di risalita delle piste da sci di Cerreto Laghi .

In occasione dell’annuale raduno alpino, che celebrava in questa occasione il XVI° anniversario delle Brigate e Divisioni Alpine, che si è svolto l’ultimo week end, organizzato come sempre dalle sezioni Alpine di Massa Carrara e Reggio Emilia, e dai gruppi Alpini di Fivizzano e Collagna, con il patrocinio dei rispettivi Comuni, il cappellano ammiraglio monsignor Antonio Vigo, durante la messa ha ricordato, chiamandoli per nome, i seguenti alpini fivizzanesi: Silvano Grandetti, Paolo Tonelli e l’ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi e ricordato tutte le Penne Nere decedute a causa del Covid 19. Per gli Alpini della sezione di Reggio Emilia sono stati ricordati il generale Rapaggi, il presidente Schenetti e il presidente Gino Morrani. Per gli Alpini della Sezione Francia: Remiggio Fica, ultimo reduce della campagna di Russia, Francesco Palmieri, Giovanni Matteodo e Armado Delizzotti. Alla manifestazione sulla Nuda hanno partecipato anche rappresentanze delle sezioni di Reggio Emilia e Massa Carrara delle Penen Nere e il presidente della sezione Alpini di Francia Daniele Guenzi.

«Sull’altare un mazzolino di stelutis (stelle alpine) – racconta Pier Giorgio Belloni, vice presidente della sezione Alpi Apuane di Massa Carrara - prima di recitare la “Preghiera dell’alpino”, in ricordo di tutti gli Alpini Caduti in guerra e nelle missioni di pace,e in ricordo dei nostri più cari amici “ che sono andati avanti “. Infine le note del Silenzio, suonato magistralmente dalla guida alpina Gabriele Morini, hanno accompagnato la commozione dei presenti. —M.L.



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