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Buoni pasto, da Palazzo civico altri 100mila euro
Dopo i 120mila euro stanziati con un delibera di giunta di fine maggio il Comune mette sul tavolo altri soldi per aiutare chi è in difficoltà
/ carrara
100 mila euro in più da palazzo civico pronti a rimpolpare la somma per la solidarietà alimentare. Dopo i 120 mila euro sanciti da una delibera di giunta di fine maggio, piazza Due Giugno mette sul tavolo direttamente dalle casse comunali altri 100 mila per affrontare la crisi economica causata (e-o aggravata) dall'emergenza sanitaria e dal lockdown. Ad annunciarlo l'assessore al sociale Anna Galleni nell'ultima commissione con Paola Micheletti dirigente al settore “pro tempore” a snocciolare cifre, ma soprattutto i numeri dell'emergenza che traducono crisi e difficoltà dal territorio. Ricapitolando la cronistoria economica per la solidarietà alimentare, in primavera da Roma erano arrivati poco più di 350 mila euro per Carrara a cui si sono aggiunti 49 mila euro di donazioni sul conto corrente comunale aperto ad hoc (spesi per l’erogazione di buoni pasto e tessere prepagate per la spesa). Inoltre si erano sommati 10 mila euro di buoni spesa dal Nuovo Pignone e 30 mila euro dalla Fondazione marmo onlus. E arriviamo alla delibera di fine maggio (120 mila euro dal Comune): «Fin da subito ci siamo resi conto che le conseguenze del fermo sarebbero state molto pesanti in una realtà, come quella di Carrara, dove le famiglie in difficoltà economica erano già tante prima della crisi. Pensando che le risorse messe a disposizione dal governo non sarebbero state sufficienti, ci siamo subito attivati per integrarle in modo da prolungare gli interventi», aveva spiegato l’assessore in quell'occasione. Oltre 550 mila euro, insomma, complessivamente, per far fronte alle difficoltà; cifra che quindi a breve supererà quota 650 mila euro con l'ulteriore stanziamento da parte dell'amministrazione. «In totale, nella prima parte dell'emergenza possiamo dire che sono stati 1845 i nuclei familiari – di diversa composizione e con l'importo modulato a seconda del numero – che hanno beneficiato dell'aiuto, secondo i criteri previsti. Sono state 600 invece successivamente le domande di rinnovo della prima richiesta – di cui 430 già autorizzate –; mentre sono 120 le domande “nuove”, però è un numero in aggiornamento perché è un canale ancora aperto», ha spiegato la dottoressa Micheletti. «Sottolineo inoltre – ha chiosato – il prezioso aiuto del mondo del volontariato. Il settore ha fatto e sta facendo un grandissimo lavoro». Un concetto ribadito poco dopo direttamente dall'assessore Galleni: «Ci sono persone che hanno lavorato durante i festivi perché le richieste erano numerose e gli appelli di aiuto davvero accorati. La situazione è ancora complicata, come dimostrano i numeri, per questo abbiamo deciso di andare verso un ulteriore stanziamento per cercare di dare un aiuto ai nostri concittadini in difficoltà sperando che il virus molli la presa. Vorrei unirmi ai ringraziamenti al personale, ai volontari, ma anche all'Usl per la sinergia». La modulistica per la domanda è reperibile sul sito istituzionale, ricordiamo. —
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