Il presidio
Tour all’ex discarica «Il sito è sicuro, va avanti il ripristino dell’ambiente»
Sopralluogo a Lusuolo, area chiusa con ordinanza nel 1995 «Basso il livello di percolato nella vasca di accumulo»
mulazzo
Nel mese di giugno un’interrogazione della minoranza consigliare di Mulazzo aveva avanzato una richiesta di approfondimento sullo stato di conservazione della ex discarica di Lusuolo, chiusa con un’ordinanza nel lontano 1995. A fronte delle segnalazioni di diversi cittadini, la minoranza aveva voluto vederci chiaro su l’eventuale presenza di percolato lungo il versante.
Da qui il sopralluogo di sabato mattina, con la presenza dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Il sindaco Claudio Novoa, affiancato dal vicesindaco Roberto Gussoni, dall’assessore Giorgio Santi e dal consigliere Mirco Martinelli, ha fatto toccare con mano il ripristino ambientale, eseguito dopo che scattarono i sigilli, con nuove piantumazioni, tentando di conglobare nuovamente questo spazio al bosco circostante. «L’ex discarica di Lusuolo non costituisce un pericolo per il nostro territorio da molti anni, secondo quanto risulta dal piano regionale di bonifica delle aree inquinati della Toscana – afferma Novoa nella risposta consegnata brevi manu alla minoranza durante il giro ispettivo – l’ex discarica è sicura, ricoperta da una fitta vegetazione, in continuità ambientale con le foreste contigue. La riforestazione dell’area non costituisce esito di incuria e abbandono, dimostrando al contrario il raggiungimento dell’obiettivo di ripristino ambientale stabilito da piano regionale». Novoa smentisce anche l’ipotesi della presenza di percolato: «Il percolato viene convogliato in una vasca in cemento, con un volume di circa 264 metri cubi e viene asportato solo qualora il livello del liquido superi una certa soglia. Ciò avviene sporadicamente, gli ultimi interventi di rimozione risalgono al 1993 e al 2006. Da recenti analisi risulta che il liquido raccolto nella vasca sia molto basso, non necessitando di interventi».
La minoranza si è dimostrata soddisfatta della perlustrazione, con i consiglieri Michele Moscatelli e Alessandro Ricci che all’unisono chiedono una maggiore sorveglianza per evitare che si possano creare discariche abusive, fenomeno non nuovo per la località dato che si trova in un luogo buio e molto vicino alla strada. «Ci giungono tante segnalazioni dei cittadini per la scoperta delle discariche abusive nel comprensorio mulazzese – spiegano i componenti di minoranza – lo reputiamo un comportamento incivile e poco rispettoso per il territorio, vorremmo che ci fosse più controllo per poter arginare il problema». «Mulazzo si attesta al 90% di indifferenziata, dimostrando il grande impegno che mettono nel porta a porta – replicaNovoa – in questi ultimi mesi abbiamo fatto diverse segnalazioni di siti con rifiuti abbandonati, li abbiamo ispezionati per comprendere se ci fossero indizi per rintracciarli. Il problema riguarda una piccola percentuale dei mulazzesi». — cristiano borghini
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