Mundo, per il tribunale è «manifestamente infondato» il reato di falso
Aulla
Al processo per i presunti abusi da parte di alcuni carabinieri della Lunigiana, è stata respinta, venerdì in aula, la richiesta avanzata dalla legale Camilla Urso di trasmettere gli atti in Procura per valutare l’ipotesi per il presunto reato di falso. L’istanza riguardava le dichiarazioni rese dal tenente dei carabinieri Antonio Mundo che investigò sull’inchiesta, circa la verbalizzazione del sequestro di alcuni coltelli. Il collegio composto da tre giudici - la presidente Antonella Basilone e i giudici a latere Dario Berrino e Marta Baldasseroni - ha stabilito che il presunto reato di falsa testimonianza è “manifestamente infondato”.
Nel richiedere di valutare la possibilità di trasmettere gli atti, l’avvocata Urso aveva dichiarato: «Mundo ha verbalizzato un atto di perquisizione e sequestro relativamente a dei coltelli che non sono mai stati trovati e sequestrati. Però c’è un verbale di sequestro dove vengono menzionati. Nella scorsa udienza sia la pm Alessia Iacopini che Mundo hanno dichiarato che quei coltelli non esistevano».
Nel sollecitare questa integrazione e rettifica, Mundo specifica: «L’incompletezza della notizia accredita lo scrivente agli occhi della popolazione di Massa-Carrara, ove è molto conosciuto, e delle Forze di Polizia, come una persona che afferma il falso innanzi all’autorità giudiziaria (...). Precisare che il reato di falsa testimonianza è stato ritenuto manifestamente infondato da un collegio di 3 giudici, impedisce che si perpetui l’effetto diffamatorio».
Il tenente Mundo, a lungo attivo nella polizia giudiziaria nella provincia di Massa-Carrara, da qualche anno lavora a Lodi. È stato il principale investigatore nell’inchiesta sui presunti abusi nelle caserme della Lunigiana e per questo è stato finora il testimone principale nel processo in corso di svolgimento al tribunale di Massa nei confronti di 30 carabinieri. Dopo essere stato ascoltato nell’esame della pm responsabile dell’indagine, Alessia Iacopini, nelle ultime udienze è stato il turno del contro esame delle difese dei vari imputati nel processo lunigianese. —
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