Il Tirreno

rampe con l’a15 ad albiano magra 

L’ira dei comitati «Siamo considerati persone di serie B È uno schifo totale»

Gianluca Uberti

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albiano magra

Mentre venerdì è stato eliminato il semaforo, che creava code non da poco, di fronte al ponte crollato di Albiano Magra, sono le parole di Pierangelo Peroni del comitato SalvAlbiano a dare la misura della rabbia per il rinvio a martedì 11 agosto della Conferenza dei servizi che dovrà dare il via libera al progetto delle rampe autostradali.

«Sono schifato da tutta la situazione - esordisce Peroni - quando il 9 aprile (il giorno dopo al crollo del ponte, ndr) vedi la tempestività del sindaco Roberto Valettini, della giunta, dell’Unione di Comuni, di noi del comitato, dell’onorevole Ferri, per avere rampe e ponte definitivo, e dopo 4 mesi siamo punto e a capo, non ci resta che sperare che cambi qualcosa a Roma. La ministra De Micheli ha commesso un grave errore a non sfruttare il metodo Genova. Ci ha trattato come persone di serie B, mancando anche di quella che poteva essere una strategia per garantirsi consensi, danneggiando le amministrazioni del suo stesso partito». Peroni ne ha anche per la burocrazia, che definisce «la nostra rovina da sempre. Avremmo potuto già partire dopo la Conferenza dei servizi del 30 luglio. E invece? Si rimanda all’11 agosto. Ma hanno in mente il disagio che stiamo vivendo? Sanno che a settembre iniziano le scuole? Che se chiude la Ripa si dovrà passare da Spezia per arrivare a Santo Stefano e ad Aulla? Ma se ne fregano perché non lo vivono. Il presidente della Regione, Rossi, ci ha visitato dopo oltre un mese dal crollo e la sua efficacia da commissario è stata confermata in Gazzetta Ufficiale qualche giorno fa, mentre la De Micheli non è pervenuta. È uno schifo», conclude Peroni.

Non meno teneri i No Rampe, guidati da Walter Moretti: «Davvero non comprendo perché Valettini non molla sulle rampe, sembra che per lui non conti il nuovo ponte, che noi vogliamo, ma le rampe, il casello e la rotatoria. La cosa grave, poi, è che alla riunione di giovedì a Firenze, che era una cosa informale e non una vera Conferenza dei servizi, hanno presentato il progetto per le rampe, ma non per il ponte. La verità è che vogliono arrivare alle elezioni amministrative per cercare di prendere i voti dei 3mila che hanno firmato per le rampe, per poi non fare nulla». E sull’eliminazione del semaforo di fronte alla dismessa stazione ferroviaria di Caprigliola, interviene il sindaco di Aulla: «È solo grazie al mio impegno nei confronti di Anas, Vigili del Fuoco e Procura che è stata accolta l’istanza. È bene che le persone sappiano del grande impegno che mettiamo, in questo caso per una cosa che dovrebbe essere facilissima da ottenere, invece ci scontriamo con la realtà paradossale della burocrazia». —

Gianluca Uberti

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