Il Tirreno

la controreplica alle cinque società sportive 

Il Cmc: pensiamo alle condizioni dei pochi impianti...

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Carrara

Non si è fatta attendere la replica delle cinque società che gestiscono gli impianti sportivi a Carrara - Asd Pallacanestro Audax Carrara, Asd Pallavolo Carrarese, Asd Pallamano Carrara, Asd Apuania Carrarese, Asd Carrarese Volley - alla nota del Cmc che parlava di “figli e figliastri” e alla risposta dell’assessore allo sport Andrea Raggi. Innanzitutto, scrivono, trovano le parole del Cmc «totalmente infondate e strumentali in quanto la società Centro Minibasket Carrara ha conservato in gestione la Palestra Dogali (foto) di Carrara dal 2003 al 2018, passando attraverso l’amministrazione Conti, doppio mandato di Zubbani fino al primo anno di De Pasquale Sindaco, per un totale di 15 anni di ininterrotta conduzione. Nel 2018 - aggiungono - proprio con il bando comunale fatto dall’amministrazione De Pasquale la società Cmc perdeva la gara di appalto della Palestra Dogali a favore della Pallamano Carrara, non avendo i requisiti preferenziali previsti dal bando». Le cinque società sostengono che il Cmc avrebbe ancora da versare quote arretrate di pagamento. A questo proposito, il Cmc ribatte: «Abbiamo svolto una serie di lavori di manutenzione, anche al canestro e abbiamo fatto i custodi sia durante la settimana chee il sabato e la domenica». E il funzionario allo sport Antonio Fiorani, in pensione dal 1° di luglio «come puntualmente ricordato dall’assessore Raggi» - scrivono le società - « per tantissimi anni ha svolto attività sportiva come tesserato al Cmc»;da noi interpellato Fiorani informa: «Anche se sono in pensione, sto completando i conteggi di quanto dovuto dalle società, anche dal Cmc».

Le 5 società, su Raggi, scrivono: «La risposta dell’assessore Raggi appare sconclusionata laddove si afferma che: “il sistema è quello che abbiamo trovato al nostro arrivo. La nostra intenzione è quella di affidare la gestione degli impianti sportivi mediante una manifestazione di interesse e non confermando il metodo precedente”. L’assessore Raggi - aggiungono - evidentemente, non ricorda che fu proprio il collega Trivelli ad affidare con manifestazione di interesse dell’amministrazione De Pasquale (della quale Raggi farebbe parte...) la gestione degli impianti sportivi alle società conduttrici che attualmente, a norma di legge (decreto rilancio Italia) hanno il diritto ad una proroga per un minimo di 3 anni, in conseguenza dell’emergenza epidemiologia causata dal Corona Virus. «E’ bizzarro - aggiungono fra l’altro - come l’assessore si precipiti a rassicurare il Cmc ovvero una società debitoria nei confronti del Comune, con argomentazioni estemporanee non suffragate da verità, mentre a tutt’oggi, invece, lo stesso Raggi tarda ad ottemperare ai suoi doveri istituzionali e di legge relativamente al pagamento di quanto dovuto alle società sportive per le gestioni e al rinnovo delle convenzioni scadute il 30 giugno scorso».

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