Sicurezza
Pontebosio, chiuso il ponte Il sindaco: «Lasciato solo»
Da oggi a giovedì rilievi sull’infrastruttura: isolati castello, resort e il trotificio «Stanziati 35mila euro, ma per altri finanziamenti nessuno ha mai risposto»
licciana nardi
Dopo il ponte Zambeccari di Pontremoli (chiuso dalla Procura di Massa due mesi fa) un’altra struttura lunigianese finisce sotto la lente di ingrandimento: il ponte di Pontebosio, a Licciana Nardi.
L’infrastruttura, a due arcate, collega le due sponde del torrente Taverone, diventando la via d’accesso più rapida dalla provinciale che attraversa l’intero Comune fino alla piccola frazione. Il ponte verrà chiuso da oggi fino a giovedì per controlli tecnici sulla sua stabilità, attraverso carotaggi e la prelevazione di materiale inerte, dopo le diverse segnalazioni di cittadini alla ricerca di rassicurazioni sulla sua tenuta. Per raggiungere la frazione in queste due giornate di lavori si dovranno utilizzare le viabilità alternative di via del Piano e via del Volto Santo, passando dal Poderetto. «Il ponte è comunale – afferma il sindaco di Licciana Renzo Martelloni - e dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo deciso di eseguire delle indagini per comprendere se potesse essere attraversato in sicurezza. Per questa ragione abbiamo stanziato 35mila euro per gli interventi di prima ricognizione sulla struttura, una cifra non esigua se si considerano i problemi di bilancio che ha il nostro Comune».
È amareggiato Martelloni quando ricostruisce l’iter che ha condotto alle prime indagini statiche: «Nel gennaio 2020, insieme all’assessore Omar Tognini, abbiamo portato qui il consigliere regionale Giacomo Bugliani per mostrargli l’importanza per la vita quotidiana della frazione di Pontebosio, dove esiste un castello, un’attività di ristorazione con resort e un trotificio che dà lavoro a quindici persone, chiedendo un contributo da parte della Regione per la messa in sicurezza. Non ci si poteva permettere di lasciare in pericolo queste attività. La documentazione è stata inviata alla sua segreteria, ma né io né gli uffici comunali abbiamo mai ricevuto risposta».
Martelloni racconta anche un’altra richiesta d’aiuto: «Ho persino contattato l’ex sindaco Enzo Manenti, visto che si occupava del ponte di Albiano per chiedere un sostegno nella ricerca di finanziamenti. Anche in questo caso nessuno mi ha risposto. Sono stato lasciato solo: il ponte non è né di destra né di sinistra, l’importante è che arrivino i finanziamenti, è un bene di tutta la comunità, importa il risultato non chi lo consegue. Da quando sono diventato sindaco è precipitato tutto: i debiti comunali, l’emergenza Covid-19 e ora il ponte. Confido che sia Bugliani che Manenti possano rispondere alle mie chiamate per sviluppare un percorso congiunto che possa condurre ad una risoluzione definitiva di questa problematica nel minor tempo possibile».
Sul ponte insisteva già un’ordinanza per il divieto di transito oltre le 12 tonnellate, poi ritirata, e ora solamente i rilievi tecnici potranno dire se sarà necessario riattivarla, ma soprattutto in quale stato di salute versa questo infrastruttura così importante. —
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