Il presidio
«L’oblio al Fornello strada dissestata e pochi parcheggi»
massa
«L'abbandono della montagna che non interessa è uno dei temi di questa amministrazione comunale».
Inizia così l’intervento del partito della Rifondazione Comunista che pone l’attenzione sulle condizioni del borgo del Fornello, qualche curva dopo Canevara. «Ci sono argomenti che non sfondano, che non fanno parte delle parole d'ordine di questa destra (come decoro, degrado, sicurezza), oppure che potrebbero "disturbare" il manovratore - scrive Rifondazione Comunista nella sua nota - ecco che non solo ci si dimentica di alcune parti della montagna, ma si fa di tutto per dimenticarle».
Secondo il partito, la situazione del Fornello mostra «l'oblio in cui è entrata questa piccola comunità e l'arroganza del potere». Nello specifico: «La strada a poche decine di metri dalle case è completamente distrutta: buche profonde oltre 30 centimetri che riempiono l'intera carreggiata e non danno scampo a nessuno. Solo le enormi ruote dei camion che trasportano il marmo passano indenni e per loro, solo per loro, è stato istituito un divieto di sosta proprio all'interno del borgo che di fatto toglie parcheggi agli abitanti. La promessa da marinaio dell'amministrazione era stata quella di ingrandire il parcheggino già presente, ma a distanza di un anno e mezzo non si vede ancora niente».
L’arma dell’ironia: «Agli abitanti, da questa attenzione dell'amministrazione, sono rimasti una strada praticamente inagibile, un divieto di sosta che toglie parcheggi, un traffico pesante quotidiano che mette a repentaglio continuamente la sicurezza delle case, un inquinamento da polveri visto che le attenzioni alla pulizia dei mezzi usciti dalla cava sono quasi nulle».
«Insomma - chiude la nota - abitanti del Fornello siete becchi e bastonati, la vostra salute e tranquillità vale meno del profitto di qualche imprenditore, almeno per questa amministrazione». —
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