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Giovedì l’autopsia sul 23enne morto per autolesionismo

Giovedì l’autopsia sul 23enne morto per autolesionismo

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massa

Sarà la dottoressa Susanna Gamba ad occuparsi dell’esame autoptico sul corpo di Bruno Lima, il 23enne di origini brasiliani ma da tempo residente a Ronchi, che è deceduto giovedì notte a causa delle gravi lesioni che si era lui stesso procurato.

L’autopsia sarà effettuata nei prossimi giorni, nella giornata di giovedì, e la salma sarà quindi spostata a Lucca, dove si svolgerà l’esame.

La Procura di Massa (il fascicolo è in carico al dottor Mansi) sta cercando di fare chiarezza su quella che sembra una morte assurda. Una vita spezzata, un giovane che lavorava sodo, che dava una mano alla famiglie e che all’improvviso - stando alle prime ricostruzioni dei fatti - ha perso il controllo.

Proprio in procura sono stati sentiti i primi testimoni della notte di giovedì scorso. La madre, che ha chiamato i soccorsi, ha visto il figlio andare in escandescenze e distruggere la camera da letto.

Poi il ragazzo è uscito di casa, e ha cominciato a prendere a testate la cancellata della abitazione. Solo gli amici sono riuscii a fermarlo, e i volontari del 118 hanno dovuto immobilizzarlo per poterlo fare salire sull’ambulanza.

Purtroppo le condizioni di Bruno erano già disperate: fatali sono state le ferite riportate”caricando” con la testa contro il cancello. A nulla è valso il trasferimento urgente a Cisanello: il giovane è morto per emorragia cerebrale.

Restano molte domande a cui dare risposta, a cominciare da quello che è avvenuto subito prima che il giovane perdesse il controllo.

La Procura ha aperto un fascicolo, per il momento a carico di ignoti. L’ipotesi accusatoria che viene contestata è quella di “morte come conseguenza di altro delitto” (art. 586 c.p.). E proprio per questo saranno fondamentali le risposte che arriveranno dall’esame autoptico: serviranno a capire se Bruno è entrato in contatto con sostanze che possano avergli provocato il black out. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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