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Nubifragio e Massa ancora in tilt. Piante cadute e auto danneggiate
Molte strade come fiumi in piena, con rami e detriti a galleggiare sull’asfalto. Problemi anche negli stabilimenti balneari: tende strappate e arredi rovesciati
Massa. Bomba d’acqua e vento forte e soliti, assai frequenti, disagi. Non c’è verso di prevenirli. E dunque a ogni nubifragio - come quello di oggi, venerdì 24 luglio - ritornano, come se nulla fosse cambiato.
Sottopassi allagati, strade come fiumi in piena (vedi il ponte Francesconi su via Carducci, tanto che un cittadino si chiede: «Ma l’acqua deve stare sotto i ponti o sopra?»), tombini e feritoie stradali che non ricevono e si trasformano in fontane da cui fuoriesce di tutto. Alberi pericolanti, rami spezzati e caduti sull’asfalto dove l’acqua tracima e porta con sé ciò che vuole, per esempio i cassonetti della spazzatura dove ancora ci sono. L’energia elettrica va fuori uso (per esempio in zona Lungofrigido di Ponente), tremano i balneari per le spiagge minacciate dal mare così come i parchi pubblici, dove volano gli arredi e le sterpaglie rovinano il già delicato ambiente. Insomma piove forte e la città va in tilt, come più o meno sempre.
Su viale Stazione e le altre strade a scorrimento ci sono decine di pericoli per chi si azzarda a percorrerle. E poi file, incolonnamenti, dal centro città fino al litorale. Chi sta alla finestra è salvo, chi è fuori deve farsi il segno della croce per riportare integra se non la pelle perlomeno le cose di proprietà (vedi l’auto). Poi al solito garage e scantinati allagati, giardini delle abitazioni rovinati anche dalla grandine, gran lavoro per i vigili del fuoco e la protezione civile. Volano gazebo e tendoni.
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Chiuso al pubblico il parco della Rinchiostra, dove sono caduti alcuni rami e si è creato un “mare” di aghi di pino, con un pezzo del telone per le proiezioni che si è strappato. Dunque rimandato a venerdì prossimo l’appuntamento previsto per stasera con la visione del film “L’Italia Liberata”. «Niente di preoccupante, ci sono state situazioni peggiori – dice il gestore del parco Umberto Antonelli - ma sicuramente un po’ di disagio il maltempo l’ha creato». E ancora il Consorzio di bonifica impegnato in fretta e furia sul Canalmagro, in località Poveromo, per arginare il trascinamento verso il mare di materiale vegetale. Operazione riuscita. «La panna e la griglia selettiva del Consorzio hanno permesso di stoppare il suo deflusso verso la spiaggia e il mare, e il pronto intervento del nostro escavatore ha rimosso i detriti», scrive l’ente.
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A Montignoso problemi simili, il maltempo ha rovinato il cantiere al campo della Renella, per esempio. Nei bagni sul mare (soprattutto al Cinquale, Poveromo e Ronchi), sdraio e ombrelloni rovesciati , alcuni tra l’altro ammaccati dalla forza del vento, e anche teloni dei posti auto e tende in spiaggia strappati. —
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