Il Tirreno

Il caso 

Acquapark, uno dei soci «Ecco perché slitta l’inaugurazione»

I.Z.

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Massa

tanco delle tante incomprensioni, delle polemiche, e degli attacchi gratuiti Franco Moruzzi, uno dei titolari della “Laguna delle Orche-Versilia Water Park” (nella foto, un rendering), precisa alcuni aspetti legati ai ritardi dell’acquapark a Marina di Massa. «Questo progetto è nato l’anno scorso, siamo una Start-Up che si è organizzata su tempistiche che poi sono saltate, prima fra tutte l'approvvigionamento delle piscine: queste dovevano essere consegnate ad aprile, ma quelle aziende ad aprile erano chiuse. Poi ci sono stati ritardi nelle consegne, e sono ancora ferme a Milano». Il ritardo c’è stato anche nelle manutenzioni del campo che ospita l’acquapark: «Dovevamo iniziare a lavorare sempre ad aprile, in vista di giugno. Siamo potuti entrare solo a fine maggio, come potevamo essere pronti in dieci giorni? C’era da pulire il manto erboso, rendere l’area fruibile, fare gli impianti elettrici. Non siamo una grossa azienda, siamo in 5, ed abbiamo fatto enormi sacrifici: certe volte si entrava alle sei di mattina e si finiva addirittura alle due di notte. Abbiamo dato acconti ad aziende che hanno chiuso e che non ci rispondono più». Adesso i lavori nel campo sono quasi conclusi, e le piscine stanno arrivando, ma anche qui i tempi sono ulteriormente dilatati: «Una volta completati i lavori la commissione di vigilanza dovrà effettuare un sopralluogo, ed esprimere un parere; se positivo dovremo poi aspettare la licenza da parte del Comune. Si tratta di pratiche che verranno effettuate a fine luglio, di conseguenza apriremo ai primi di agosto». Ad esasperare Moruzzi intervengono poi le polemiche social; nelle settimane precedenti molte persone si sono sbizzarrite a motivare questi ritardi. «In questa faccenda si è andati molti spesso oltre i limiti della decenza e del rispetto. Mio malgrado mi sono ritrovato in mezzo ad una polemica politica, ma cosa ci incastra la Laguna delle Orche con la piscina comunale? Ribadisco che purtroppo tutti questi problemi non sono dipesi da noi, ma dal Covid e dai ritardi conseguenti». Che sia un giorno o l’altro, per l’inaugurazione le idee sono chiare: «Per qualche ora faremo entrare gratis tutti i bambini che verranno, così da fargli conoscere l’impianto. Poi vedremo se organizzare qualche giornata speciale». Insomma, se le persone devono giudicare, lo facciano ad attività avviata: «Quest’anno è andata così, e mi dispiace. Ormai l’attrezzatura ce l’ho, vedremo se i cittadini ci approveranno o meno».I.Z.

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