E ora Spediacci rischia una multa per il letame «Regalerò i miei fagioli»
AULLA
Ora per Davide Spediacci si apre la questione della eventuale sanzione da pagare per avere scaricato 15 quintali di letame di fronte al palazzo comunale di Aulla. È lui stesso a farne cenno nel post su Facebook e a non tirarsi indietro: «So bene perché ho fatto quel gesto e so bene quale saranno le conseguenze. A casa mi hanno insegnato che quando uno sbaglia paga. Per me vale, vediamo se vale anche per tutti gli altri. Al Comune dico che mandi pure il conto, non vorrei che il bilancio andasse in negativo per la pulizia del piazzale e vi dirò di più: finiti i raccolti, un sabato mattina ad Aulla, regalerò 1.000 sacchetti dei miei fagioli o prodotti alla popolazione per dimostrarvi che non sono un delinquente, ma bensì una persona determinata che lavora sodo a testa bassa per raggiungere i propri obiettivi».
E sul gesto di Spediacci interviene il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale sottolinea che l’amministrazione comunale «ben comprende l’esasperazione di chi si trova a lavorare senza il supporto degli enti, soggetti incaricati di somministrare i servizi essenziali, come nel caso specifico l’erogazione dell’acqua in agricoltura. Quindi, pur capendo le circostanze che hanno mosso l'autore ad un atto così eclatante, non condivido però, nel modo più assoluto, le modalità, in primo luogo per le ragioni di igiene pubblica e sicurezza che l'azione implica; in secondo luogo perché la protesta doveva essere indirizzata interpellando, attraverso i giusti canali e gli opportuni strumenti, l'ente competente che, in questa precisa circostanza, non è il Comune, che, peraltro, non è mai stato interessato della vicenda». — G. U.
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