Il Tirreno

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Crollo del ponte, lavori ancora fermi Il sindaco Valettini: ritardi inaccettabili

G.u

Trascorsi 3 mesi e mezzo dal cedimento dell’opera sul Magra, uno dei mezzi coinvolti spostato solo pochi giorni fa

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AULLA

Sono trascorsi tre e mesi e mezzo dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, con località Bettola di Caprigliola. Il tutto senza che sia stato rimosso un singolo pezzo di asfalto o di cemento dal greto del fiume Magra, dove il ponte è collassato con un tonfo sordo nella mattinata dello scorso mercoledì 8 aprile.

D’altronde, l’area è ancora sotto sequestro da parte della magistratura e soltanto nella mattinata di ieri l’altro è stato rimosso il furgoncino rosso della Tim il cui autista si era salvato per miracolo nel crollo. Sul ponte rimane l’altro furgone, quello del corriere della Bartolini, che si trova in un punto dove è difficile intervenire. E mentre si avvicina la data di giovedì 30 luglio, quando sarà convocata la Conferenza dei servizi che è passaggio necessario per dare avvio ai cantieri e costruire le tanto attese e discusse rampe autostradali sulla A15, ne approfitta per togliersi nuovamente qualche sassolino dalle scarpe in merito il sindaco di Aulla, Roberto Valettini: «Sono molto risentito per i tempi della procedura, che sono inaccettabili per una comunità, quella di Albiano, che, da tempo, da troppo tempo, attende una risposta. Quella delle rampe è una soluzione ottimale, invece ancora non sono ancora nemmeno iniziate a tre mesi mezzo dal crollo del ponte. Voglio ricordare che, tecnicamente, in sessanta, massimo novanta giorni, le rampe possono essere finite. Devono soltanto essere iniziate», aggiunge sul filo di un sarcasmo che si tinge di amarezza il primo cittadino aullese. Ora, quindi, si aspetta la convocazione della Conferenza dei servizi per giovedì 30 luglio. E l’auspicio di tutti è che non vi siano ulteriori rinvii. Anche perché sullo sfondo si staglia una comunità divisa fra chi vuole le rampe, con tremila firme raccolte per questa soluzione, e chi è a queste contrario perché pensa che allontanerebbero la costruzione del ponte definitivo.

Da sottolineare, che dalla scorsa settimana il presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, grazie al visto della Corte dei Conti, che ne ha reso efficace la nomina, è ufficialmente commissario straordinario per la ricostruzione del ponte e per la realizzazione delle opere provvisorie, rampe in primis. Era ora verrebbe da dire, visto che il ponte collassava nel fiume Magra tre mesi e mezzo fa. Un tempo infinito, almeno così viene vissuto ad Albiano e dintorni. — G.u,

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