Italia
Riscossa Popolare: la festa la facciamo Balloni: niente divieti ma li controlleremo
Pablo Bonuccelli: boicottano tutte le sagre per fermare noi L’assessore: nessun complotto, e anche la Lega rinuncia
Massa. “E noi la nostra festa la facciamo”. Gli organizzatori della Festa della Riscossa Popolare – giovani e no dell’ultrasinistra – lanciano la loro sfida all’amministrazione di destra leghista. Lo fanno attraverso una lunghissima lettera aperta firmata da Pablo Bonuccelli (impossibile, per ragioni di spazio, pubblicarla integralmente) in cui dicono, tra l’altro, che «per impedire l’organizzazione della Festa della Riscossa Popolare l’amministrazione sta boicottando tutte le sagre, le feste di partito e le feste popolari: risulta che ormai, tranne noi, tutti abbiano deciso di non organizzarne. Il motivo per cui molti sono scoraggiati è presto detto: il Comune fa la melina, non dà permessi, allunga i tempi, allunga il brodo, rimanda da un ufficio all’altro e rende in questo modo difficile, se non impossibile, l’organizzazione di eventi. Per impedire la nostra, tanno di fatto boicottando tutte le sagre, le feste popolari e le feste di partito». Ma perchè la giunta Persiani, continua a ragionare Bonuccelli, non produce un’ordinanza che vieti le sagre e le feste di partito? Forse perché, è il sospetto che è quasi certezza, «una simile ordinanza renderebbe impossibile organizzare la festa della Lega (cioè della giunta, cioè del sindaco) per la campagna elettorale di Susanna Ceccardi in Toscana che la Lega (cioè la Giunta, cioè il sindaco) vogliono e devono organizzare fra fine agosto e inizio settembre».
L’assessore alle Attività produttive Paolo Balloni (quota Lega), però, risponde che non è proprio così, che la teoria “del complotto” dell’ultrasinistra non ha fondamento. «Non è vero che abbiamo portato gli organizzatori delle altre sagre a rinunciare, si tratta di decisioni condivise. La mia posizione è sempre stata chiara: parere favorevole a quei pochi eventi con elevate caratteristiche di tipicità dei prodotti gastronomici, cosa diversa dalle feste di partito o di associazioni. Poi, il mondo delle sagre, tutto, ha optato per saltare la stagione, perchè è difficile organizzare le manifestazioni rispettando le regole anti-contagio e per dare una mano alla ristorazione fissa».
Ma, insomma, i promotori della Riscossa popolare potranno organizzare la loro festa (per cui hanno chiesto i permessi già il 12 giugno scorso)? « Questa festa – è la risposta dell’assessore – la si vuole fare per forza andando in rottura con tutti: l’amministrazione e tutto il mondo delle feste. Comunque, se rispettano tutti i protocolli di sicurezza, non ci saranno divieti, la festa la faranno. Ma ci saranno controlli accurati e verificheremo che ogni requisito venga rispettato, non possiamo permetterci passi falsi sulla prevenzione». E poi, aggiunge Balloni, « bisogna verificare la disponibilità dell’area (il parco di Ricortola), cosa di competenza dell’assessore Marco Guidi».
Quanto al sospetto che la giunta non abbia fatto ordinanze per vietare le feste allo scopo di consentire la riedizione della festa della Lega, Balloni dice: «Niente vero, ad oggi la Lega non ha presentato alcuna richiesta per tenere la festa; il Carroccio ha deciso di annullare anche la festa nazionale di Pontida (in realtà si parla di rinvio a settembre) e non credo voglia fare la festa provinciale».
I Carc, però, non mollano e annunciano: «In primo luogo, daremo seguito alle vie legali per il fatto che la richiesta del parco per svolgere la Festa protocollata il 12 giugno sia, ad oggi, ancora senza risposta nonostante l’invio di solleciti documentati. Forse la recente lezione impartita dal Tar a Stefano Benedetti (il riferimento è alla sentenza sul ricorso sul caso Cerbaja) non è stata utile. Ma il Comune deve risponderci . In secondo luogo, in assenza di un’ordinanza che vieta le feste Per tutti, procediamo nell’organizzazione della nostra festa alle condizioni di assoluta sicurezza a cui ci saremmo attenuti e ci atterremo. In materia di prevenzione dei contagi, i nostri formatori sono i medici, gli infermieri, i soccorritori e gli Oss che sono stati in prima linea durante il picco della pandemia».
In terzo luogo – dice ancora Bonuccelli – «ci assumiamo fin da ora la responsabilità, nel caso in cui spuntasse la festa della Lega e di Susanna Ceccardi a Massa, mentre tutte le altre feste e sagre sono state proibite, di organizzare la più ampia e risoluta manifestazione per smontare il palco da cui vorreste farla parlare» È una triplice sfida.
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