Legambiente: «Istituire subito l’area protetta del fiume Magra»
L’associazione torna a chiedere la creazione del Parco nazionale tra Toscana e Liguria, «per preservare gli equilibri ecologici e idrogeologici della zona»
lunigiana
Istituire subito il Parco nazionale del fiume Magra, al confine tra Toscana e Liguria, per una difesa integrata del bacino del fiume e della costa del Mar Ligure orientale. È quanto torna a chiedere a gran voce Legambiente, in occasione dell'arrivo di Goletta Verde in Toscana, che insieme ai volontari dei circoli di Legambiente Lerici, Val di Magra e Nuova Ecologia La Spezia, oltre ai rappresentanti del comitato Bocca di Magra, lunedì era appunto in località Bocca di Magra, dove il fiume sfocia in mare.
«Il fiume Magra rappresenta un sistema ecologico unico e strategico, per il quale è imprescindibile preservare gli equilibri ecologici e idrogeologici in Toscana come in Liguria - scrive l’associazione ambientalista - gli attuali strumenti di tutela e valorizzazione del fiume Magra sono parziali e frammentati tra le due regioni. Per questo dovrebbero essere estesi, con il fine di sviluppare un sistema di tutela di tutto il fiume Magra. Il bacino ha inoltre un ruolo fondamentale nel regolare e mantenere gli equilibri idrogeologici, preservare dall’erosione dei litorali e dal rischio idraulico, oltre che garantire la qualità delle acque fluviali e marine».
«Risulta evidente – dichiarano Fausto Ferruzza e Santo Grammatico, presidenti rispettivamente di Legambiente Toscana e Legambiente Liguria – il ruolo strategico del fiume Magra nel garantire la qualità delle acque e gli equilibri dei litorali sulla costa di pertinenza del Mar Ligure orientale, da Bocca di Magra fino a Viareggio. Un parco nazionale è esattamente l’infrastruttura verde necessaria ad assicurare una governance integrata di tutela dell’ambiente e preservazione degli equilibri idrogeologici di una vasta e importante area a cavallo tra Toscana e Liguria. Non solo, esso può rappresentare un significativo volano di sviluppo sostenibile locale, con una proposta turistica di altissima qualità, incentrata sull’escursionismo, sull’enogastronomia e sull’approccio esperienziale».
Tra l’altro c’è una proposta di legge, depositata un anno fa, che impegna il Parlamento ad avviare l'iter di istituzione dell'area protetta. Legambiente ha anche inserito l'istituzione del Parco Nazionale del Magra tra le 170 opere prioritarie recentemente proposte al Governo. —
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