Ancora non c’è l’accordo sul contratto collettivo
massa-carrara
Giorni caldi nella trattativa per la tutela dei 108 lavoratori Apuani del Cup. Riunioni fiume e faccia a faccia tra i sindacati, il Consorzio nazionale servizi che ha vinto l’appalto per i prossimi tre anni, Estar, Asl Toscana Nord Ovest e Regione Toscana.
Ieri pomeriggio, Cgil, Cisl e Uil hanno discusso con Cns per trovare un accordo quadro sul contratto collettivo. L’intesa è però in alto mare, nessun accordo è stato raggiunto tra le parti.
La specificità del territorio di Massa-Carrara è che ai lavoratori del Centro unico prenotazioni è applicato un contratto multiservizi, che non li tutelerebbe a dovere e non sarebbe idoneo al tipo di inquadramento e lavoro svolto. Le posizioni sono ancora distanti: Cns vorrebbe applicare un contratto da Cooperative sociali, mentre le tre sigle sindacali spingono per il contratto del settore terziario. E per ora non c’è una stretta di mano.
Altra riunione importantissima per la soluzione della vertenza è in programma oggi (già slittata, doveva tenersi nei giorni scorsi): sempre di fronte Cgil, Cisl e Uil, il Consorzio nazionale servizi e questa volta anche l’azienda sanitaria Nord Ovest. Qui sul tavolo c’è la sostanza che riguarda i lavoratori, che martedì scorso sono rientrati in servizio dopo una settimana di sciopero a oltranza (sciopero che non è revocato, resta comunque lo stato di agitazione). In discussione dunque ci sono le retribuzioni, i salari, il monte ore lavorato, l’orario supplementare ovvero lo straordinario non inserito nell’inquadramento, il contratto che per quasi tutti è part-time e non fa maturare la quattordicesima e neppure il Trattamento di fine rapporto.
Insomma, di cose da risolvere ce ne sono parecchie. La trattativa, a quanto si apprende, non si sblocca e rimane in una fase di stallo. — l.s.
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