Il Tirreno

pontremoli 

La cultura non si ferma: oggi e domani il Premio Bancarella

riccardo sordi
La cultura non si ferma: oggi e domani il Premio Bancarella

Solo 50 i posti a sedere in piazza della Repubblica, ma ci si potrà sistemare nei dehor allestiti dai locali. Tra i finalisti, Adriano Panatta e Francesco Carofiglio

3 MINUTI DI LETTURA





pontremoli

Un Premio Bancarella su prenotazione e a numero chiuso, con la gestione dei posti a sedere che sarà affidata (in massima parte) ai quattro bar presenti in piazza della Repubblica a Pontremoli. Così la Fondazione “Città del Libro” ha deciso di affrontare l’emergenza sanitaria, provando a riportare un po’ di normalità in questo periodo così difficile e soprattutto mantenendo nella storica cornice della piazza la due giorni del Premio: oggi il Bancarella Sport e domani il Premio Bancarella “maggiore”, inizio sempre alle 21.

In pratica, nel centro della piazza, dove solitamente è sistemata la maggior parte dei partecipanti, i posti a sedere saranno limitati rispetto al solito. «Saranno una cinquantina, ma potrebbero essere anche qualcuno di meno», dice Gianni Tarantola, presidente della Fondazione. Una netta riduzione dovuta a due fattori: l’inevitabile distanziamento previsto dalle disposizioni sanitarie e poi “l’allargamento” degli spazi riservati ai bar della piazza, che andranno a comporre un grande dehor all’aperto, disegnando una sorta di ‘C’ da palazzo Ruschi Noceti fin sotto al Campanone. Nel tratto di strada che fiancheggia il palazzo Comunale resterà, come d’abitudine, il passaggio per garantire il transito dell’ambulanza e lo spazio per le classiche bancarelle per la vendita di libri. «Saranno soprattutto gli esercenti della piazza - sottolinea Tarantola - a gestire e a organizzare la presenza per la due giorni del Bancarella. È un modo per riportare un po’ di normalità e far vedere che il libro e la letteratura non si fermano e riescono ad andare avanti».

E così ci si prepara alla due giorni. Ad aprire “le danze” oggi sarà l’appuntamento con la 57° edizione del Premio Bancarella Sport. Sono questi i sei libri che si contenderanno la preziosa fascetta: “Gioannbrerafucarlo, Gianni Brera secondo me” di Andrea Maietti (Bolis Edizioni), “Il tennis l’ha inventato il diavolo” di Adriano Panatta con Daniele Azzolini, (Sperling & Kupfer), “La Partita. Il romanzo di Italia-Brasile” di Piero Trellini (Mondadori), “Non pettinavamo le bambole. Le meravigliose storie delle ragazze della nazionale” di Alessandro Alciato (Baldini), “Ricky Albertosi. Romanzo popolare di un portiere” di Massimiliano Castellani (Urbone Publishing) e “Volevo solo nuotare (20.000 bracciate con Rachele Bruni)” di Luca Farinotti (Artingenio). Domani sera invece appuntamento con il 68° Bancarella con i sei finalisti: Stefano Ardito con “Alpini. Una grande storia di guerra e di pace” (edizione Corbaccio); Francesco Carofiglio “L’estate dell’incanto” (Piemme), Desirèe Cognetti “Una storia che parla di te” (Dea Planeta), Franco Faggiani “Il guardiano della collina dei ciliegi” (Fazi editore), Angela Marsons “Le verità nascoste” (newton Compton) e Piernicola Silvis “Gli illegali” (Sem Libri).

Da uno di questi sei finalisti emergerà quindi il vincitore del 68° Premio Bancarella ottenendo un riconoscimento che legherà l'autore con il prestigioso albo d'oro del Premio. A condurre la serata sarà Gaia Mazzocchi, già presentatrice nel 2019, che condurrà la consueta tavola rotonda prima della lettura dei voti da parte del notaio. Per partecipare prenotazioni allo 0187-830676 o in questi locali: Caffè Letterario (334-3359168), La Cortina di Cacciaguerra (0187-830050), Caffè Bellotti (366-7435444), Caffè degli Svizzeri (0187-830160 e 338-2470923). —

riccardo sordi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani